Di Battista dimesso dal Gemelli: “Finalmente sono a casa”. Ecco come sta l’ex parlamentare M5S

Alessandro Di Battista è uscito dal Policlinico Gemelli dopo il malore a Cuba. L'annuncio su Instagram: "Sto molto meglio, finalmente a casa".

Di Battista dimesso dal Gemelli: “Finalmente sono a casa”. Ecco come sta l’ex parlamentare M5S

Alessandro Di Battista è stato dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma. A dare la buona, e attesa notizia, è stato lo stesso ex parlamentare M5S su Instagram, con una foto che lo ritrae accanto a Alessandro Di Battista, presidente dell’associazione Schierarsi. “Sto molto meglio e finalmente sono a casa! Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi per l’affetto che ho sentito ogni giorno”, si legge nel post di Di Battista.

Un testo in cui, a ben vedere, spicca una frase che guarda già avanti e dimostra la volontà di Di Battista di lasciarsi alle spalle questo brutto momento: “Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare”.

Il malore a Cuba

La vicenda era iniziata il 28 agosto a Santa Clara, Cuba, dove Di Battista si trovava per il reportage La polvere del mondo, prodotto per il Fatto Quotidiano e TvLoft. Prima un forte malore alla testa, poi il trasferimento d’urgenza all’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras dell’Avana e, il 5 settembre, un delicato intervento chirurgico. Il 12 settembre, dopo alcuni rinvii, arriva finalmente l’atteso rientro in Italia in aeroambulanza, con volo a bassa quota e scali multipli, con atterraggio a Ciampino che ha riportato Di Battista in Italia.

Appena sceso dall’aereo, l’ex parlamentare M5S è stato trasferito al policlinico Gemelli di Roma. Cinque notti di ricovero, dal 12 al 17 settembre, senza un bollettino medico: una scelta precisa della famiglia, che ha chiesto riserbo per tutta la degenza. Schierarsi aveva invitato pubblicamente sostenitori e cronisti a non presentarsi in ospedale.

Il rientro a casa di Di Battista

Sulla natura del malore non esiste una diagnosi ufficiale diffusa dalla famiglia o dalla struttura. Alcune testate hanno avanzato ipotesi, anche di tipo neurologico, mai confermate: restano, allo stato, illazioni giornalistiche.

In queste settimane accanto a Di Battista c’erano la compagna Sahra Lahouasnia e i figli Andrea e Filippo. Due medici del Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, erano volati a Cuba per seguirlo sul posto. La comunicazione è stata gestita da Luca Di Giuseppe, che oggi compare nella foto delle dimissioni.

Quel che è certo è che il “percorso” che Di Battista ha promesso di raccontare sarà, con ogni probabilità, il prossimo capitolo di una storia che, dopo il grande spavento, sembra aver preso la giusta piega.