Galvanizzato dalle parole pronunciate da Donald Trump durante l’Assemblea generale dell’ONU a New York, dove il tycoon ha detto di essere sicuro di riuscire, insieme al governo di Kiev, a fermare la guerra in Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky si è detto pronto a incontrare il presidente russo Vladimir Putin per raggiungere un accordo di pace.
“La cosa più importante che il presidente Trump può fare, comprese le questioni che ho sollevato, è organizzare un incontro trilaterale nel quale tutti gli argomenti delicati possano essere discussi dai leader dei Paesi”, ha spiegato il leader ucraino. Lo stesso Zelensky, incalzato dai cronisti, ha poi precisato di essere disponibile a un faccia a faccia con il presidente della Federazione Russa: “Sì, sono pronto a incontrare Putin in qualsiasi momento. Penso che dovremmo tutti muoverci il più rapidamente possibile per porre fine alla guerra”.
Un intervento nel quale Zelensky ha sottolineato quello che considera un paradosso: molti, soprattutto al Cremlino, sostengono la necessità di avviare colloqui per porre fine al conflitto, salvo poi, secondo il presidente ucraino, non dare seguito a queste dichiarazioni di intenti. “Se si dice che dobbiamo porre fine alla guerra attraverso il dialogo, significa che dobbiamo incontrarci e parlare”, ha affermato Zelensky, aggiungendo che ciò deve avvenire nonostante “l’odio” tra le parti.
Zelensky tende la mano a Putin. Ma il Cremlino lo gela: “Se vuole venga a Mosca”
Parole, quelle di Trump e di Zelensky, alle quali Mosca ha risposto immediatamente. A farlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo cui “il regime di Kiev continua la sua attività, che è piuttosto terroristica, e finora non ci sono i presupposti per intraprendere un percorso pacifico di negoziati. Tuttavia, noi, come Paese russo, restiamo aperti a negoziati pacifici”.
In relazione alla proposta del leader ucraino di tenere un faccia a faccia con Putin, lo stesso Peskov si è detto favorevole, sostenendo che “la posizione della Russia sulla possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è nota: se lo desidera, Zelensky può venire a Mosca e saranno fornite garanzie di sicurezza”.
In conclusione del suo intervento, Peskov ha aggiunto che il requisito per un eventuale summit è ben noto al leader ucraino, in quanto “sa esattamente quali decisioni devono essere prese” per arrivare alla fine della guerra.