I rincari dell’industria preannunciano un autunno caldo: in arrivo la stangata per i consumatori

Salgono i prezzi della produzione dell'industria: un allarme in vista dell'autunno, con i prezzi che potrebbero salire per i consumatori.

I rincari dell’industria preannunciano un autunno caldo: in arrivo la stangata per i consumatori

I prezzi alla produzione dell’industria corrono ad agosto. Un balzo che rischia di essere la premessa per un rialzo dei costi scaricato sui consumatori nei mesi successivi. L’Istat certifica una crescita del 2,4% su base mensile e addirittura del 10,9% su base annua, dopo il già elevato +7,7% di luglio. L’aumento è dovuto al comparto energetico e particolarmente significativo è il dato del settore coke e prodotti petroliferi raffinati: ad agosto la crescita è stata dell’8,9% rispetto a luglio del 67,7% rispetto all’agosto del 2025.

Rincari sull’industria, la premessa per una stangata sui consumatori

L’aumento dei prezzi viene definito da Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, “grave e preoccupante”, perché può essere “indicatore di un autunno caldo sul fronte dei prezzi al consumo”. Questi rincari, infatti, “prima o poi saranno inevitabilmente traslati sui prezzi finali dei loro prodotti e scaricati sui consumatori”, sottolinea Dona.

A questi dati si aggiungono quelli dell’Istat sul fatturato dell’industria, che a luglio è cresciuto su base mensile dell’1,7% in valore e dello 0,6% in volume. Ma su base tendenziale i numeri sono un po’ diversi: a luglio 2026 la crescita in valore è stata netta (+4,8%), ma in volume si è registrato un calo dello 0,6%. Simile l’andamento per il settore dei servizi, con un incremento del 3,1% in valore e soltanto dello 0,1% in volume.