Sondaggi politici, secondo la rilevazione Swg per Tg La7 il campo largo con IV e +Europa è avanti di 2,3 punti sull’attuale maggioranza

Sondaggio Swg per il Tg La7: FdI al 27,7%, Pd al 20,4%. Il campo largo è avanti di 2,3 punti, ma senza Iv e +Europa sarebbe dietro. I numeri

Sondaggi politici, secondo la rilevazione Swg per Tg La7 il campo largo con IV e +Europa è avanti di 2,3 punti sull’attuale maggioranza

Cala il Pd e crescono la Lega e Forza Italia ma, secondo l’ultimo sondaggio Swg per Tg La7, il campo largo resta in testa con un gap, rispetto al centrodestra, quantificato in 2,3 punti. A guidare la classifica c’è sempre Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che resta stabile al 27,7% rispetto alla precedente rilevazione del 5 ottobre 2026. Dati alla mano FdI si conferma primo partito d’Italia, seguito dai democratici di Elly Schlein che cedono 0,3 punti e si assestano al 20,4%.

Sull’ultimo gradino del podio c’è il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte che guadagna lo 0,1 e arriva al 12,7%. A sorpresa, dopo settimane di crescita inarrestabile, continua la frenata di Futuro Nazionale che cede 0,2 punti scendendo al 7,6% (dall’8% rilevato due settimane fa), venendo riavvicinato da Forza Italia di Antonio Tajani che recupera 0,2 punti e si porta al 7,3%. Al sesto posto c’è Alleanza Verdi e Sinistra che per il sondaggio Swg di oggi 13 ottobre 2026 resta inchiodato al 6,6%.

Come confermato in tanti sondaggi politici, la Lega di Matteo Salvini sembra in timida ripresa. Il Carroccio, dopo una lunga flessione, torna a crescere dello 0,2 raggiungendo il 5,4%. Dietro il partito di via Bellerio si piazza Azione di Carlo Calenda al 3,2% (+0,1), seguito da Italia Viva al 2,3% (invariato) e da +Europa all’1,7% (+0,1). Appena fuori dalla top ten del sondaggio di Swg per Tg La7 ci sono Noi Moderati all’1,0% (invariato), ormai raggiunto da Sud chiama Nord all’1,0% (+0,1). Le altre liste, invece, cedono 0,3 punti e per questo scendono al 3,1%.

In flessione il dato su chi “non si esprime”, un raggruppamento che include gli indecisi e gli astensionisti, che cede un punto percentuale e arriva così al 28%.

Le percentuali partito per partito secondo il sondaggio Swg per La7

Secondo il sondaggio politico di Swg, questa è la classifica dei partiti secondo le intenzioni di voto degli italiani.

  • Fratelli d’Italia: 27,7%
  • Partito Democratico: 20,4%
  • Movimento 5 Stelle: 12,7%
  • Futuro Nazionale: 7,6%
  • Forza Italia: 7,3%
  • Alleanza Verdi e Sinistra: 6,6%
  • Lega: 5,4%
  • Azione: 3,2%
  • Italia Viva: 2,3%
  • +Europa: 1,7%
  • Noi Moderati: 1,0%
  • Sud chiama Nord: 1,0%
  • Altre liste: 3,1%
  • Non si esprime: 28%

Centrosinistra e centrodestra, secondo i sondaggi il campo largo è in vantaggio

Come già visto in tutte le rilevazioni, permane il vantaggio del centrosinistra sul centrodestra. Secondo i dati del sondaggio politico di Swg e facendo una semplice somma aritmetica, il campo largo con Pd, M5S, AvS e anche Italia Viva e +Europa tocca quota 43,7%. Staccata di 2,3 punti c’è l’attuale maggioranza, composta da FdI, FI, Lega e Noi Moderati, che, pur in risalita, non riesce ad andare oltre il 41,4%. Un vantaggio che, però, è in flessione rispetto al dato del 5 ottobre 2026 quando il gap era pari a 2,8 punti.

Il vantaggio va però letto con cautela. Sommando solo Pd (20,4%), M5S (12,7%) e Avs (6,6%) si arriva al 39,7%, cioè 1,7 punti sotto l’attuale maggioranza (41,4%). A fare la differenza sono, dunque, Italia Viva (2,3%) e +Europa (1,7%) che insieme valgono 4 punti e senza di loro il campo largo non sarebbe avanti.

In questo scenario a risultare decisivi saranno i vannacciani di Futuro Nazionale, attualmente fuori dal centrodestra ma che potrebbero entrare a farne parte se dovessero venire meno le resistenze di Forza Italia, e gli indecisi su cui, com’è facilmente intuibile, si concentreranno gli sforzi dei partiti politici per convincerli a supportarli.

C’è da precisare, però, che la rilevazione di Swg è stata realizzata soltanto sulla base delle preferenze per i singoli partiti, quindi senza verificare il dato delle ipotetiche coalizioni anche perché queste non sono ancora definite in modo granitico. Si tratta di una precisazione necessaria perché la semplice somma aritmetica potrebbe portare a un risultato diverso, talvolta anche in modo sensibile, rispetto al dato reale delle coalizioni.

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