Risparmi fermi, non soltanto in Italia: in Europa non va meglio, a crescere sono solo i consumi

I risparmi continuano a scendere per le famiglie italiane ed europee, mentre a crescere sono solamente i consumi.

Risparmi fermi, non soltanto in Italia: in Europa non va meglio, a crescere sono solo i consumi

Se gli italiani non riescono più a risparmiare, o almeno non come una volta, per gli europei la situazione non è poi tanto migliore. Il tasso di risparmio è infatti sceso nel secondo trimestre del 2026 dello 0,2% nell’area euro, raggiungendo il 14,2%. La flessione è invece stata dello 0,3% nell’Ue, con un tasso ora al 13,9%. La contrazione della propensione al risparmio è più marcata in Italia, dove è stata registrata una riduzione dell’1,2% che va di pari passo con una flessione dello 0,3% del tasso di investimento delle famiglie.

Questo dato è invece rimasto stabile nell’area euro, attestandosi all’8,3% mentre in Ue è sceso di un decimo di punto all’8%. Dati che sono strettamente legati a quelli sui consumi reali pro capite delle famiglie, aumentati dello 0,3% nell’area euro e dello 0,4% nell’Ue, come riportato da Eurostat. La crescita dell’eurozona segue la stabilità del primo trimestre dell’anno, mentre nell’Ue è stata invertita la tendenza dopo il calo dello 0,1% nei primi mesi dell’anno.

In entrambe le aree il reddito reale pro capite ha fatto segnare un timido +0,1%. Tornando sui consumi, la crescita è stata sostenuta in Spagna (+1,9%) e Italia (+1,7%) e leggermente meno in Francia (+1,2%) e Germania (+0,7%). Diversa la situazione per il reddito disponibile lordo, che in Italia cresce meno che altrove: a fronte del +1,2% della Spagna, del +0,8% della Germania e del +0,5% della Francia, in Italia invece non si va oltre il +0,4%. A questi dati vanno affiancati quelli della Bce, secondo cui li risparmio netto dell’area euro è sceso a 868 miliardi rispetto agli 895 registrati nel periodo precedente.