Sondaggi politici, bocciatura senza appello per il governo e il campo largo allunga sulle destre

Nei sondaggi il campo largo resta davanti al centrodestra mentre gli italiani bocciano l'operato del governo Meloni.

Sondaggi politici, bocciatura senza appello per il governo e il campo largo allunga sulle destre

Il campo largo resta avanti e il centrodestra insegue. Gli ultimi sondaggi confermano il vantaggio del fronte progressista, così come lo scarso gradimento degli italiani per l’operato del governo Meloni, che raccoglie solo un giudizio positivo su tre. Un dato non di poco conto, con il voto delle elezioni politiche che si avvicina e potrebbe arrivare in primavera.

Il sondaggio di Youtrend per SkyTg24 evidenzia che il campo largo raccoglie in totale il 44% dei voti contro il 41,9% del centrodestra, al quale non basta l’ingresso nella coalizione di Sud chiama Nord neanche per superare la soglia del 42%, necessaria per ottenere il premio di maggioranza.

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Il fronte progressista ha quindi oltre due punti di vantaggio sul centrodestra senza Futuro Nazionale. Resta poi un 14,1% dei voti, che si distribuisce tra le forze esterne ai due principali poli, con liste come quelle di Futuro Nazionale, Azione e le altre centriste. C’è poi un altro dato interessante in questo sondaggio e riguarda la valutazione del governo: il 64% boccia l’esecutivo di Giorgia Meloni per il suo operato, mentre solo il 33% fornisce un giudizio positivo.

Fratelli d’Italia guadagna consensi e resta in testa, Pd in affanno

Per quanto riguarda i partiti, Fratelli d’Italia conferma il primato consolidandolo grazie a una crescita dell’1,1% rispetto alla rilevazione dell’8 ottobre: ora il partito di Meloni è al 28,1%. Il vantaggio sul Pd sale oltre gli otto punti, complice anche un calo di mezzo punto percentuale che porta i dem al 19,9%, sotto la soglia psicologica del 20%.

Stabile, al terzo posto, il Movimento 5 Stelle con il 13,5% dei consensi, mentre Forza Italia e Futuro Nazionale sono alla pari al 7%, ma entrambi in calo: gli azzurri dello 0,4% e i vannacciani addirittura dello 0,8%. A seguire c’è Avs che è in netta crescita: +0,6% e si attesta così al 6,4% facendo recuperare al campo largo i consensi persi dal Pd.

La Lega torna a crescere (+0,2%) raggiungendo il 5%, ma crescono anche Azione al 3,4% e Italia Viva al 2,7%. Stabili invece Ora! all’1,2% e Noi Moderati all’1% mentre Sud chiama Nord si attesta allo 0,8%. Le altre liste di centrosinistra raccolgono complessivamente l’1,5%, fondamentale per permettere ai progressisti di mantenere un buon margine sul centrodestra.