Manovra, rispunta il condono: Fratelli d’Italia rilancia la sanatoria in Campania

Fratelli d'Italia si prepara a presentare un emendamento alla Manovra che darebbe il via a un nuovo condono.

Manovra, rispunta il condono: Fratelli d’Italia rilancia la sanatoria in Campania

Era un po’ il grande assente della Manovra, uno di quei temi che le destre rilanciano continuamente, ma che nel testo uscito da Palazzo Chigi non era contenuto. Ma, ancora una volta, il condono ritorna. In particolare quello in Campania. Ci riprova Fratelli d’Italia, che punta a correggere la Manovra inserendo proprio una nuova sanatoria.

Ormai è un grande classico, la proposta del condono in Campania torna continuamente da anni. Fratelli d’Italia vorrebbe ripresentare l’emendamento che ha ritirato lo scorso anno, sempre in fase di discussione della legge di Bilancio. Un anno fa fu poi trasformato in ordine del giorno, ora la proposta di riaprire il condono del 2003 in Campania tornerebbe come emendamento. A questo potrebbero aggiungersi altri emendamenti per allargare la sanatoria anche ad altre regioni o per diverse opere.

Rispunta il condono per la Campania e non solo: le proposte di Fratelli d’Italia sulla Manovra

Partiamo dalla Campania: la proposta dovrebbe presentarla una deputata campana, Imma Vietri. La vicenda nasce nel 2003, quando il condono varato dal governo Berlusconi fu bloccato dalla giunta Bassolino per il territorio campano. Secondo i calcoli di Fratelli d’Italia, in regione resterebbero circa 50mila ordinanze di abbattimento relative a case non condonate nel 2003. La norma dovrebbe far riaprire i termini di adesione al condono per chi aveva i requisiti nel 2003 e poi la Regione Campania avrebbe due mesi per decidere se applicare o meno la nuova sanatoria.

Dopo una riunione di Fratelli d’Italia sulla Manovra, però, sarebbe emersa anche l’ipotesi di presentare una serie di emendamenti sulla riapertura del condono edilizio che ricalcano quelli ritirati dalla scorsa Manovra che sono poi stati dichiarati inammissibili nel decreto Milleproroghe di fine 2025. Tra le ipotesi al vaglio, quella di una riapertura del condono 2003 anche alle altre regioni e quella di una sanatoria di opere pertinenziali, accessorie e di ristrutturazioni condotte in assenza o in difformità dal titolo edilizio.