Dopo gli allarmi bomba che ieri hanno coinvolto quasi trenta voli in Europa, anche oggi si prospetta una giornata nera per l’aviazione europea. Anche questa mattina decine di collegamenti sono stati interessati da minacce, controlli straordinari e deviazioni, con nuovi episodi segnalati in Italia, Francia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Danimarca, Portogallo e Romania.
Un volo Wizz Air da Praga a Roma è stato dirottato su Venezia, mentre quattro aerei che sorvolavano la Francia sono stati sottoposti a verifiche dopo l’atterraggio. Le minacce hanno interessato anche diverse organizzazioni giornalistiche irlandesi, costringendo all’evacuazione del personale e provocando interruzioni delle trasmissioni. Finora non è stata accertata la presenza di esplosivi sugli aerei coinvolti negli allarmi.
Il bilancio più consistente della mattinata, come riporta Askanews, arriva da Praga. La portavoce dell’aeroporto Václav Havel, Denisa Hejtmánková, ha riferito che nove collegamenti, quattro in arrivo e cinque in partenza, sono stati interessati da minacce di bomba. Gli allarmi hanno riguardato voli provenienti da Danimarca, Spagna e Regno Unito e diretti verso i Paesi Bassi, Cipro, Romania, Italia e Regno Unito.
La polizia ceca ha disposto controlli sui velivoli, precisando che le misure di sicurezza hanno avuto ripercussioni limitate sull’attività dello scalo. Tra gli episodi più rilevanti, un volo Wizz Air partito da Praga e diretto a Roma Fiumicino è stato dirottato sull’aeroporto Marco Polo di Venezia, dove è atterrato in sicurezza. Il dirottamento è stato confermato a Reuters da una fonte aeroportuale. Un altro aereo decollato dalla capitale ceca, il volo Tarom ROT226 diretto a Bucarest con 102 passeggeri a bordo, ha trasmesso il codice di emergenza 7700 prima di atterrare regolarmente all’aeroporto di Otopeni.
Allarme bomba, l’Europa non ha pace: ancora aerei dirottati e aeroporti sotto pressione
Le autorità aeroportuali romene hanno confermato l’attivazione delle procedure di sicurezza, mentre il Servizio romeno di informazioni ha definito la minaccia non specifica. In Francia, l’ufficio del primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato quattro nuove minacce contro altrettanti velivoli che sorvolavano il territorio nazionale. Tutti sono atterrati senza incidenti e sono stati sottoposti ai controlli degli artificieri. Secondo le informazioni raccolte dall’agenzia AFP, tre aerei si trovavano all’aeroporto parigino di Orly e il quarto a Bordeaux. Il governo francese ha inoltre confermato l’apertura di un’indagine per risalire all’origine delle segnalazioni.
Altri due allarmi sono stati confermati dal ministero dei Trasporti bulgaro su voli diretti a Sofia, provenienti da Londra Stansted e Bruxelles. Entrambi gli aerei sono atterrati in sicurezza nella capitale bulgara. Si tratta di nuovi episodi dopo quelli di ieri, quando tre velivoli Ryanair erano stati interessati da minacce e l’aeronautica militare bulgara aveva fatto intervenire i propri caccia per scortarli. Uno dei tre aerei, proveniente da Londra, era stato dirottato a Plovdiv.
In Portogallo si è invece concluso con un falso allarme l’intervento delle autorità su un velivolo Ryanair proveniente da Roma e destinato a effettuare successivamente il collegamento da Lisbona verso la capitale italiana. Secondo il comunicato della Polícia de Segurança Pública (PSP), la minaccia, ricevuta attraverso i canali di cooperazione internazionale alle 7:20 ora locale, riguardava il volo FR8197 Lisbona-Roma, che avrebbe dovuto utilizzare lo stesso aereo arrivato da Fiumicino con il volo FR8196. Le ispezioni degli artificieri e i nuovi controlli su passeggeri e bagagli non hanno rilevato esplosivi o oggetti sospetti.
Anche la polizia danese è intervenuta nuovamente questa mattina all’aeroporto di Copenaghen per indagare su minacce rivolte al traffico aereo. Le autorità hanno escluso, sulla base delle prime valutazioni, un pericolo immediato per i passeggeri, mentre lo scalo ha continuato a operare regolarmente.