di Gaetano Pedullร
Lโeffetto manette cโรจ stato e dopo i 35 arresti eccellenti di Venezia il plebiscito per il Pd di Renzi รจ giร finito. La Sinistra perde roccaforti come Livorno, Perugia e Potenza e Grillo respira, fin quando perlomeno non scioglierร il nodo delle alleanze in Europa. Forza Italia vede sconfitto uno dei giovani sindaci che sembravano piรน promettere per il dopo Berlusconi, quellโAlessandro Cattaneo spodestato da Pavia. Solo la Lega conferma il suo buon momento con la conquista di Padova. Gli italiani ovviamente pensano ad altro e lโelenco di chi รจ andato a votare รจ lungo quanto quello degli iscritti a un club esclusivo. Il disorientamento degli elettori rischia cosรฌ di far smarrire dal radar i veri nodi del Paese. Le riforme profonde che ci servono per liberare energie, idee, potenzialitร che lโItalia, i suoi giovani e le sue imprese hanno da vendere. Per questo La Notizia riparte con i primi piani dedicati a quello che cโรจ da cambiare. Oggi ci occupiamo delle professioni e degli ordini professionali che da decenni si chiede di abolire e da decenni stanno al loro posto, decidendo chi lavora e chi no, chi puรฒ accedere al titolo, quanto va fatta pagare una parcella, come si fa lโaggiornamento professionale. Strutture ottocentesche, che hanno dalla loro solo lโesigenza di tutelare la deontologia professionale, tranne poi scoprire che tra i nostri avvocati cโรจ una folla di azzeccagarbugli, tra i nostri medici dilaga il doppio e il triplo lavoro, ingegneri e architetti fanno di tutto tranne che il loro mestiere, visto che non si mette un mattone sullโaltro. E per pietร di patria non parliamo dei giornalisti. Questi Ordini servono a un Paese che vuole cambiare?