Vai al contenuto
LA NOTIZIA
  • Home
  • Editoriali
  • Politica
  • Economia
  • Mondo
  • Cronaca
  • Tv e Media
  • La Sveglia
  • Le Lettere
  • Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Redazione
Menu
Abbonati
09/10/2026
22:05
legge elettorale campo largo Guerra in Ucraina Iran gaza
Redazione

E’ sempre l’Italia dei maxi stipendi

Pubblicato il 20 Novembre 20148 Agosto 2014 - Aggiornato il 20 Novembre 2014 alle 15:11 di Redazione on-line
di Redazione on-line
Google Aggiungi La Notizia come Fonte preferita X Segui La Notizia su X Instagram Segui La Notizia su Instagram

Di Maurizio Grosso

La regola è stata messa, ma è ancora troppo elastica. Ne sanno qualcosa alla Rai, dove la polemica degli stipendi pazzi non è certo dell’ultima ora. Il fatto è che a Viale Mazzini, così come in altri centri istituzionali, ci sono ancora troppe zone che sfuggono al nuovo tetto dei 240 mila euro l’anno imposto dal governo di Matteo Renzi ai dipendenti pubblici. Il tema è ritornato prepotentemente in auge in queste settimane di campagna acquisti tra emittenti tv. Si pensi, su tutti, al caso di Massimo Giannini, il vicedirettore di Repubblica che si appresta a condurre Ballarò sui Rai3 al posto di Giovanni Floris (nel frattempo passato a La7). Ebbene, secondo i rumors più insistenti Giannini dovrebbe portarsi a casa uno stipendio lordo annuo che oscillerebbe tra i 400 e i 450 mila euro. Ben più, quindi, del famoso tetto dei 240 mila euro (che poi altro non è se non l’emolumento del presidente della repubblica)

Il contesto
Per carità, corrispondere 400-450 mila euro l’anno a Giannini è del tutto legittimo, però il suo caso è tra quelli che esulano dall’applicazione del fatidico limite. Il fatto è che all’interno dell’apparato statale sono ancora troppe le isole “felici” dove si può continuare a prendere tranquillamente uno stipendio più elevato del tetto. Tra le situazioni che più danno nell’occhio c’è quella del governatore e del direttorio della Banca d’Italia. Ancora oggi Ignazio Visco intasca 495 mila euro l’anno, il direttore generale di palazzo Koch, Salvatore Rossi, ne prende 450 mila e i membri del direttorio 315 mila. Certo, c’è la questione dell’autonomia di palazzo Koch che non può essere incisa da provvedimenti parlamentari. Ma è uno dei tanti casi in cui gli stipendi risultano legittimamente fuori soglia.

Gli altri
Stesso andazzo per la Corte costituzionale. In questo caso fa premio il fatto che parliamo di un organo costituzionale, rispetto al quale governo e parlamento hanno al massimo un potere di moral suasion. Il presidente della Consulta, da pochi giorni Giuseppe Tesauro, è accreditato di un emolumento annuo lordo di 550 mila euro. Gli altri giudici della Consulta, tra cui oggi figurano vecchie volpi della politica come Sergio Mattarella e Giuliano Amato, si “fermano” a 467 mila. Per non parlare del caso degli alti funzionari di Camera e Senato. Si prenda l’inamovibile Ugo Zampetti, eterno segeratrio generale di Montecitorio, forte di un lordo annuo di 406 mila euro (che si rivaluta del 2,5% ogni biennio). Qui va detto che la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha imposto anche ai suoi dipendenti il tetto di 240 milla. Se così fosse, Zampini dovrebbe domezzare il “tesoretto”.

 

Leggi anche

Medici di famiglia, in Italia ne mancano 5.700: oltre la metà ha più di 1.500 assistiti

di Franco Pigna
09/10/2026 14:59

Arezzo, minorenne accusato di propaganda neonazista e istigazione alla violenza: collocato in comunità

di Franco Pigna
09/10/2026 14:13

Propaganda e intelligenza artificiale, OpenAI blocca due operazioni: coinvolte Russia e Iran

di Franco Pigna
09/10/2026 10:04

Pedopornografia online, blitz della polizia: 7 arresti e oltre 100mila file sequestrati

di Franco Pigna
09/10/2026 09:28

LEGGI L'EDIZIONE DIGITALE

Puoi leggere l'edizione digitale de La Notizia ovunque ti trovi su pc, tablet e smartphone.
LA NOTIZIA in edicola
SFOGLIA

Video

La battuta della Nobel Pace Pillay: “Potrei dividere il premio con Trump”

di Askanews
09/10/2026 20:14

Video

Ue-Cina, intesa per tagliare della metà l’export di auto ibride cinesi

di Askanews
09/10/2026 20:14
  • Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Pubblicità
  • Redazione
  • Privacy Policy
© 2026 Lanotiziagiornale.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma. Iscrizione n°16/2013. Direttore responsabile Antonio Pitoni.
Ready To Srl - Via Augusto Riboty, 23 00195 – Roma P.IVA / C.F. 13306081004
Gestisci impostazioni consenso