L'Editoriale

Non beffare lo spirito della legge

di Gaetano Pedullร 

In tasca non cโ€™รจ un euro, in cittร  non ci sono regole, nelle periferie non cโ€™รจ lo Stato. Niente da stupirsi, allora, se in tribunale non cโ€™รจ giustizia. Sia ben chiaro: formalmente la legge cโ€™รจ ed รจ uguale per tutti. Sono le sentenze perรฒ che lasciano sempre piรน interdetti e sembrano prendersi beffa di chi ha subito un torto. Lโ€™ultimo caso รจ la condanna ai terroristi Mambro e Fioravanti, condannati a risarcire 2 miliardi di euro per la strage di Bologna. Ora, premesso che non cโ€™รจ cifra per ripagare un tale orrore, chiedere questa somma astronomica ai due ex Nar รจ come pretendere la luna. E di fronte a una pretesa assurda รจ altrettanto assurdo aspettarsi che i condannati alla fine paghino concretamente anche un solo euro. La sentenza diventa cosรฌ annuncio, promessa di unโ€™ennesima finzione, apoteosi di una giustizia dove i codici prevalgono sul senso di realtร , per non parlare dello stesso spirito della legge. In questo modo casi come Cucchi o i morti Eternit escono fuori dai processi con verdetti tecnicamente validi, ma assolutamente indigeribili per chi ha fame di Giustizia. Questa sรฌ, con la G maiuscola.