Lo Stato entra nel Monte dei Paschi. Mossa inevitabile dopo il nuovo buco da 5,34 miliardi. La Borsa festeggia e il titolo sale del 13%

Trovata la soluzione ponte per salvare il Monte dei Paschi. Lo Stato entrerร  nella banca, riaprendo una stagione che sembrava conclusa per sempre: quella della presenza pubblica nel sistema creditizio. La partecipazione, che partirร  con il 10%, per ridursi subito al 5% come effetto del prossimo aumento di capitale, non รจ perรฒ una soluzione di lungo termine e presto o tardi lโ€™istituto toscano finirร  per maritarsi con qualche altro gruppo, magari una ricca banca Popolare. La mossa ha ovviamente infiammato il mercato, che ieri ha fatto volare il titolo Mps. E a fine giornata il balzo รจ stato del 13%. La partecipazione pubblica non avverrร  per conferimento di capitale, ma attraverso la trasformazione in azioni degli interessi sul prestito ricevuto dal Tesoro. Sarร  coperto cosรฌ una parte dellโ€™aumento di capitale fino a tre miliardi che la banca dovrร  fare a breve per rientrare nei parametri di soliditร  imposti dalla Bce e per compensare la maxiperdita emersa ieri con lโ€™ultimo bilancio: 5,34 miliardi di euro. Dal primo luglio, data di restituzione degli interessi sui Monti Bond che ammontano a circa 240 milioni. Una somma che ai valori di Borsa prima dellโ€™annuncio dellโ€™ingresso del Tesoro (0,43 euro con una capitalizzazione di 2,24 miliardi) valeva circa il 10% dellโ€™intera banca. Non partecipando allโ€™aumento di capitale, il Ministero dellโ€™Economia si diluirร  subito dopo sotto il 5%.