L'Editoriale

La buona protesta non fa scuola

Ci sono due cose che fanno bene da sempre agli studenti. Una si fa da soli, liberando la fantasia al riparo da occhi indiscreti. Lโ€™altra รจ protestare. Per cambiare il mondo o solo per marinare la scuola fa lo stesso, perchรฉ la protesta รจ partecipazione, รจ ragionamento, รจ crescita civica. Ai nostri ragazzi, cosรฌ poco informati e pigri nel fare comunitร  al di fuori delle loro piazze virtuali su Internet, manifestare serve piรน che mai. Quello che non serve รจ perรฒ farsi strumentalizzare o, peggio, protestare per difendere lo status quo. Esattamente ciรฒ che รจ accaduto ieri a Milano, con i ragazzi in piazza a tirare sassi e vernice contro la polizia, evidentemente ritenuta colpevole di non riuscire ad arrestare una riforma sacrosanta come quella della scuola. Mentre il Governo parla di buona scuola, qui dunque manca la buona protesta. Una protesta per cambiare e migliorare, non per difendere il piรน dispendioso stipendificio del pianeta. Si poteva fare di piรน? Si poteva fare meglio per rivoluzionare le nostre scuole? Sicuramente sรฌ, ma a manifestare per difendere il sistema lasciamo chi non ha bisogno di una formazione capace di pensare al futuro.