La Grecia che, ย nonostante qualche apertura da parte dellโUe, continua a tenere alta lโattenzione dei mercati sugli sviluppi della trattativa con la troika. Ma anche un occhio attento al rapporto sullโoccupazione di aprile che il governo americano diffonderร oggi. Sui mercati ieri ha continuato a dominare unโestrema volatilitร , alimentata anche dallโincertezza dellโesisto delle elezioni politiche in Gran Bretagna. Alla fine di una seduta contrastata, Londra ha chiuso in ribasso dello 0,52% e Parigi dello 0,16%; di segno opposti listini a Francoforte, in salita dello 0,56%, e a Milano, in rialzo dello 0,8%. Sotto pressione resta anche il cambio, con lโeuro che ieri รจ arrivato a sfiorare quota 1,14 sul dollaro, ai massimi da due mesi e mezzo, per poi chiudere a 1,12. Lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi invece si ridimensiona e scende fino a 115 punti base in serata, ma la discesa รจ unโillusione. Lโondata di vendite sui bond sovrani ha infatti coinvolto nelle ultime sedute anche i titoli tedeschi e in mattinata il rendimento dei Bund si รจ impennato fino a 0.799%. Tornando a piazza Affari, il rialzo รจ stato trainato dai titoli finanziari. Ubi e Pop. Emilia, sono stati tra i piรน gettonati con rialzi del 5% dopo la correzione dellโultimo mese. Nel settore in evidenza anche il balzo del 6,8% della piรน piccola Pop. Sondrio, grazie anche al โbuyโ con cui Equita Sim ha avviato la copertura sul titolo con un prezzo obiettivo di 5,1 euro. Tra i finanziari in luce pure Azimut, in rialzo del 3,9% dopo la pubblicazioni della trimestrale che vede un utile netto piรน che triplicato e delle stime sul 2015. Anche Prysmian (+6,4%) vola sui conti del primo trimestre, migliori delle attese.
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