L'Editoriale

Un Paese dove il merito non conta

Ieri tanti italiani abbiamo invidiato per un po’ gli inglesi. Votano, scelgono chi li governa e chi ha perso le elezioni toglie il disturbo. Mica come qui, dove alle urne vincono tutti e per questo i politici non mollano mai la poltrona. Se poi capita di essere trombati, l’astinenza da potere non dura a lungo perchรฉ uno strapuntino di sottogoverno o un bel consiglio di amministrazione a lor signori si trova sempre. L’ultimo di questi casi รจ fresco di ieri: l’ex consigliere comunale, consigliere regionale, ย assessore, deputato ed eurodeputato Alfredo Antoniozzi ย – una vita nella Dc, poi in Forza Italia e infine in Ncd – รจ stato piazzato nel Cda dell’Enel. Sul sito si puรฒ vedere il curriculum presentato dal Tesoro: appena 22 righe. Cosa c’entra Antoniozzi con l’energia รจ un mistero. Ma molto piรน misterioso รจ capire come faccia il nostro premier ad affermare che in questo Paese il potere di relazione รจ finito e il suo Governo vuole finalmente premiare il merito. Lo spieghi a quelle migliaia di giovani manager preparati e con un curriculum lungo che stanno a spasso mentre l’alfaniano Antoniozzi fa il consigliere in Enel. Con 22 righe di curriculum.