รˆ stato tutto un bluff. Nei consigli provinciali si mangia come prima. La legge Delrio ha tolto gli stipendi. Ma coi gettoni di presenza si fa cassa

รˆ stato tutto un bluff. Nei consigli provinciali si mangia come prima. La legge Delrio ha tolto gli stipendi. Ma coi gettoni di presenza si fa cassa

Siamo a Nuoro. Fabio Fancello era consigliere provinciale prima che lโ€™ente venisse messo in liquidazione, come previsto dalla riforma di Graziano Delrio. Aveva ricevuto piรน soldi di quanto gli spettasse per un calcolo sbagliato degli uffici tecnici in merito al conteggio dei gettoni di presenza. Per lโ€™esattezza 3.700 euro in piรน. Fancello, perรฒ, voleva restituire la somma indebitamente ricevuta. Ma non gli รจ stato possibile. Un caso paradossale, ma che racconta adeguatamente la realtร  dellโ€™Italia post-riforma Delrio.

IL TRUCCHETTO
La legge, perรฒ, parla chiaro: non sono previste indennitร  per le cariche provinciali. Peccato perรฒ che i vari consigli provinciali hanno pensato bene di dissanguare le giร  esigue casse, godendosi e collezionando gettoni di presenza. A Bergamo, per esempio, nel periodo gennaio-aprile 2014, cโ€™รจ stata una corsa incredibile alle commissioni. Sedute su tutto per collezionare quante piรน presenze possibili, tanto che, alla fine, i consiglieri si sono divisi 85 mila euro, piรน i ben 10 mila per i viaggi istituzionali. Ma cโ€™รจ anche chi ha fatto meglio di cosรฌ. Siamo a Sassari, in Sardegna. Qui per ogni presenza in commissione o in aula, lโ€™ente sgancia gettoni da 116 euro. Detta cosรฌ, non sembra una gran somma. Ma, fatti i dovuti calcoli, ecco che in un mese non sono pochi coloro che riuscivano a portarsi a casa anche piรน di 4 mila euro. Non male per chi ha rinunciato allo stipendio in nome di un taglio ai costi della politica. Un andazzo, questo, che alla fine โ€“ deo gratias โ€“ si รจ deciso di tagliare, ponendo un tetto alla collezione di gettoni. Incasso massimo mensile: 1.518 euro. Che comunque, perรฒ, comporta una spesa potenziale di oltre 50 mila euro. Meglio ancora รจ stato fatto a Reggio Calabria: prima che lโ€™ente a fine anno lasci il passo alla cittร  metropolitana, si lavora a piรน non posso. Addirittura in agosto, mese nel quale le commissioni si sono riunite ben 18 volte, per una spesa totale di 22.610 euro, ripartiti tra 23 consiglieri. Ma il nostro viaggio tra i continui costi degli enti provinciali non finisce qui. Andiamo ora a Campobasso. Secondo i dati disponibili sulla sezione โ€œamministrazione trasparenteโ€, ecco che scopriamo che nel 2014 il presidente della provincia Rosario De Matteis ancora ha ricevuto indennitร  piena, piรน rimborsi vari, collezionando oltre 70 mila euro. Nรฉ sono stati da meno i quattro assessori e il vicepresidente che, insieme, sono costati altri 200 mila euro. Curioso il rimborso, poi, concesso allโ€™assessore Alberto Tramontano a cui lโ€™ente ha restituito la cifra supergalattica di 3,80 euro. Troppo per chiedere a Tramontano di pagare con i soldi suoi. Anzi nostri. Nonostante abbia collezionato 41 mila euro nel 2014.

UN ESERCITO
Per non parlare, ancora, della marea di consulenti e dipendenti che popolano gli uffici. Prendiamo la provincia di Isernia: 82 dipendenti e 81 collaboratori che costano oltre 4 milioni di euro. A Gorizia sono 186 dipendenti e 23 collaboratori (8 milioni) che costano, per ogni friuliano, oltre 500 euro. Una vera e propria tassa.

@CarmineGazzanni