A Chicago per raccontare come vive l’Europa nel terrore. La giornalista Maria Latella negli Stati Uniti dove è stata invitata dallo stratega politico di Obama

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Angelo Costa

Tra qualche giorno, a Chicago, la giornalista Maria Latella terrà un ciclo di lezioni all’università, agli studenti dell’Institute of politics diretto da David Axelrod, il famoso stratega della politica americana, consigliere del presidente Barack Obama in entrambe le sue vincenti campagne presidenziali. A invitarla è stato David Axelrod in persona, prima degli attacchi terroristici dell’Isis, quelli che a Parigi hanno fatto centinaia di vittime. E prima, ovviamente, del terrore di Bruxelles. Quindi ancora non era percettibile, come invece lo è adesso, che l’Europa è sotto un vero attacco di guerra. “Eppure la nuova condizione del nostro continente – ha spiegato Maria Latella – la strategia di chi vuole imporre la sua visione religiosa ed estremista e indebolire l’Europa, era già in cima all’interesse del direttore e del corpo docente dell’università di Chicago”.
“Da subito con David Axelrod e Kate Grossman – ha sottolineato la giornalista di Sky, Il Messaggero e Radio 24 – si è deciso che almeno un paio delle lezioni sarebbero state dedicate a come stia cambiando la nostra vita di europei, sottoposti all’incertezza costante, costretti a scoprire che è rischioso prendere la metropolitana, passare per un aeroporto, andare a teatro per un concerto o al ristorante con gli amici”.
Una situazione che sta incidendo pesantemente sugli europei. Per contro gli americani sanno bene cosa significhi confrontarsi col terrore. L’hanno scoperto traumaticamente nel 2001, con l’attacco alle torri gemelle di New York, e da allora non l’hanno più’ dimenticato.
“Agli studenti dell’Institute of politics – ha confidato la Latella – racconterò di questa impalpabile insicurezza che, come una velenosa polvere, sta intossicando le nostre vite. Racconterò delle nostre reazioni e del nostro sconcerto. ‘Siamo in guerra’ ha ripetuto il premier francese Manuel Valls. Si, lo siamo. Il guaio è che non abbiamo davvero ancora capito come difenderci”.

LE TRIVELLE SULLA RAI
Tredici appuntamenti con le “Tribune” referendarie per la durata di trenta minuti ciascuno, da stasera fino al 15 aprile. In vista del referendum popolare del prossimo 17 aprile sulle trivellazioni nei mari italiani, la Rai ha messo a punto gli spazi radiotelevisivi destinati alle “Tribune” e ai “Messaggi autogestiti” approvati dalla Commissione parlamentare di Vigilanza che ha anche provveduto al sorteggio per attribuirli in modo imparziale, gli spazi saranno proposti su Raiuno, Raidue e Raitre, a cura di Rai Parlamento.
La formula sarà quella del confronto in diretta tv tra favorevoli e contrari al quesito posto dal referendum abrogativo. Quattro tribune saranno proposte su Raitre da oggi a venerdì 1° aprile, alle 14.50. Le successive quattro andranno in onda su Raidue, da martedì 5 a venerdì 8 aprile, alle 19.00. Infine le ultime cinque saranno trasmesse su Raiuno, da lunedì 11 a venerdì 15 aprile, alle 14.05.