A viale Mazzini scoppia il caso Cappon

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di Marco Castoro

II vicini di stanza lo vedono furioso come non mai. Addirittura pare che siano volate parole grosse perfino con il suo braccio destro. Sta di fatto che Claudio Cappon in questi giorni è nervoso come non mai. Tutti si chiedono che cosa sia successo o che cosa stia per accadere. Del resto all’orizzonte c’è l’esito dell’inchiesta che la Corte dei Conti sta portando a termine sugli sperperi Rai e su bonus e regalie ricevuti dagli ex direttori generali. Nel mirino ci sono Flavio Cattaneo, Agostino Saccà e Claudio Cappon, con l’aggravante per quest’ultimo di essere rimasto in organigramma nella tv di Stato e con un ingaggio super, ridotto di recente solo dopo l’intervento di Luigi Gubitosi. Cappon è presidente di Rai World e la struttura non sta certo navigando nell’oro. Anzi, secondo i bene informati, Rai World rischia di fare la stessa fine di Rai Corporation (a cui è rimasto soltanto il brand dopo essere finita in liquidazione). I passivi sono elevati, i soldi per ricapitalizzare non ci sono, i palinsesti confezionati per l’estero sono tutt’altro che competitivi. Per quanto riguarda Cappon va detto che qualora la Corte dei Conti si dovesse esprimere con una condanna, la Rai sicuramente si costituirà parte civile. Comunque il presidente di Rai World, nonché ex direttore generale, rischia la sfiducia nel prossimo cda della struttura che potrebbe portare anche alla fine di un rapporto di lavoro pluriennale con la Rai.

Il ritorno di Pancho Villari
L’ex presidente della Vigilanza, Riccardo Villari che non si dimise dall’incarico nonostante le pressioni del Pd (al punto che poi lasciò il partito) torna alla carica contro Bianca Berlinguer. «In attesa della costituzione della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai si può chiedere al direttore generale Gubitosi perché l’incompatibilità tra incarichi dirigenziali e presenze in video non vale per Bianca Berlinguer. «Risulta – prosegue il senatore, oggi Pdl – che altri dirigenti della televisione pubblica abbiano proceduto, talvolta a malincuore, alla scelta imposta dalla circolare dello stesso Gubitosi. Queste disparità, se previste, vanno motivate o sono comportamenti castali assolutamente intollerabili».

Roma-Lazio, ascolti da Champions

La finale della Coppa Italia, seppure sia stata nettamente meno spettacolare della finale della Champions League tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund, ha incollato davanti al televisore più telespettatori: 6.742.000 (39,54% di share) per il derby trasmesso domenica pomeriggio su Raiuno contro 5.721.000 telespettatori (per uno share del 22,28%) della finale tutta tedesca trasmessa sabato in prima serata da Canale 5.

Formula 1 ok in Rai anche in differita
Il Gp di Formula 1 di Monaco, trasmesso sulla Rai in differita in prime time sul secondo canale, ha registrato 3.206.000 telespettatori, per uno share del 12,25%.

@marcocastoro1