A volte ritornano. Zeman accetta la panchina del Pescara, in Abruzzo ha fatto il miracolo della promozione

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Si parla della squadra ultima in classifica della serie A con il destino che sembra segnato: la retrocessione è più di un’ipotesi. Eppure il Pescara nelle ultime ore è diventato l’argomento caldo. Il motivo? Il nuovo allenatore, al posto di Massimo Oddo esonerato in settimana, sarà Zdenek Zeman. Sì, proprio lui: l’immarcescibile boemo a quasi 70 anni è pronto a tornare su una panchina italiana. Le notizie sono state contrastanti: il tecnico, ieri, ha rifiutato l’offerta del Pescara. Troppo difficile la situazione in classifica. Ma la società ha rilanciato, offrendo un progetto che include un programma serio per il prossimo anno. La risposta affermativa è così arrivata a stretto giro.

L’insistenza è legata al ricordo indelebile che Zeman ha lasciato a Pescara: nel 2012 ha portato il club abruzzese in serie A, valorizzando Lorenzo Insigne, Ciro Immobile e soprattutto Marco Verratti. La rottura fu traumatica, perché il tecnico scelse di andare a Roma per cercare di conquistare lo scudetto che mai vinto in carriera.

Il presidente della società, Daniele Sebastiani, aveva parlato in maniera chiara: “Zeman è il primo della lista alla luce della nuova situazione bisogna guardare al futuro. Ma non escludiamo di andare avanti fino alla fine del campionato con Luciano Zauri. Non è facile trovare un allenatore disposto a ripartire con la macchia della retrocessione”. L’ultima esperienza di Zeman in Italia risale al 2015, quando è stato protagonista in negativo con il Cagliari. Nella stagione successiva l’allenatore è invece andato in Svizzera al Lugano. Dall’inizio di questa stagione è disoccupato. Ma a 70 anni potrebbe provare a vivere un’ennesima giovinezza.

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