L’Ad di Consip Cannarsa spara a zero. In alcuni casi le gare dello Stato hanno tempi biblici e sono un fallimento per il Paese

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L’amministratore delegato di Consip, Cristiano Cannarsa (nella foto) è stato ieri audito in commissione Lavori pubblici del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’applicazione del Codice dei contratti pubblici. Argomento delicato cui Cannarsa non si è sottratto, sottolineando l’esigenza di intervenire sulla macchina burocratica che rallenta i bandi e le assegnazioni degli appalti: “In alcuni casi abbiamo avuto delle gare patologiche, che addirittura sono durate 4-5 anni. Una gara che dura 5 anni è un fallimento per la Nazione”, ha detto l’Ad. Che ha spiegato le ragioni di tali ritardi: “In Italia, secondo il Codice dei contratti pubblici, noi siamo obbligati a svolgere i controlli amministrativi su tutti gli operatori economici: c’è una mole mostruosa di documentazione amministrativa”.

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