Addio Sgommati, Sky ha finito i soldi

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Marco Castoro

Gli Sgommati sono stati congelati da Sky. Il programma di satira non è stato confermato nel palinsesto. L’anno scorso la striscia quotidiana ha riscosso un notevole successo di ascolti e non solo in tv. In molti, infatti, soprattutto dentro gli uffici, si rivedevano la puntata in compagnia dei colleghi sul telefonino o sul tablet. Nonostante i 100 mila e più telespettatori a puntata, e un brand in forte ascesa, l’emittente satellitare ha deciso di fermare la produzione per problemi economici. La trasmissione è una co-produzione Palomar-Sky. Adesso il produttore Carlo Degli Esposti, lo stesso di Montalbano di Raiuno, potrebbe trovare l’escamotage per offrire il programma a La7 o Raitre, due emittenti ben felici di ospitare i pupazzoni politici orchestrati da un’agguerrita squadra di autori capitanata da Paolo Mariconda. Certo, la crisi è la crisi e i soldi non si trovano dietro l’angolo. Tuttavia, si resta stupiti a pensare che dopo aver falsato tutto il mercato, acquistando eventi e programmi a prezzi fuori dalla portata dei concorrenti, anche Sky sia alle prese con la spending review. Di fatto l’investimento sulla Formula 1 ha svuotato le casse della tv di Murdoch. È stato molto costoso e in verità non ha portato quel numero di abbonamenti preventivato come obiettivo. I gran prix piacciono seppure non ci sia confronto con il calcio, che resta il migliore degli investimenti, ma neanche con programmi come X Factor e MasterChef.

5 Stelle fuori dai tiggì, esposto all’Agcom
Dopo l’articolo pubblicato su La Notizia, il gruppo del M5S al Senato ha consegnato un esposto a Agcom, sull’assenza del movimento dall’informazione della tv di Stato. «La Rai – afferma in un video il senatore Alberto Airola, componente della Commissione di Vigilanza – è tenuta a realizzare un’informazione equilibrata e imparziale, non quella fino ad oggi garantita ai partiti da lottizzazione, direttori di testata politicizzati e giornalisti conniventi o ricattati. Il M5S ha analizzato i dati dell’Osservatorio di Pavia da cui risulta che noi non esistiamo per i tiggì, non si riporta quello che facciamo, la nostra attività».

Spot Rai contro evasori del canone
La Rai all’attacco di chi non paga l’abbonamento. È stata ideata una campagna dove i protagonisti dei tre spot da 40” sono quelle persone che quando ricevono per posta la busta del canone la accartocciano. Stavolta però qualcosa accade: anche il televisore o la radio si accartoccia provocando l’ira dei familiari. Il canone “si deve, si vede”, recita il cartello di chiusura.

La cronaca nera piace alle donne
Top Crime, la rete tematica gratuita di Mediaset, in soli sei mesi ha conquistato la leadership d’ascolto tra i canali free e pay specializzati nel genere, sia in prime-time sia nelle 24 ore. Nel primo semestre è la rete più seguita nelle 24 ore con una media dell’1,05% di share e 102.000 spettatori. In prima serata, da giugno a dicembre 2013, la rete è passata da una media di 180.000 a 282.000 telespettatori (+56%). Record per la serie Law&Order (467.000 telespettatori 2,00% di share). Tra le donne dai 45 ai 54 anni la media di rete raddoppia raggiungendo il 2.06%.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Il suicidio del servizio pubblico

La difesa strettamente burocratica, da perfetto travet, fatta dal direttore di Rai3 Franco Di Mare in Commissione di vigilanza (leggi l’articolo) per scrollarsi di dosso l’accusa di censura sul concertone del Primo Maggio, spiega più di un’intera enciclopedia perché il Servizio pubblico in Italia è

Continua »
TV E MEDIA