Airbus Egypt Air dirottato su Cipro. Rilasciati tutti i passeggeri. Il dirottatore si è arreso dopo qualche ora

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E per fortuna che l’allarme terrorismo resta alto in tutto il mondo. Tanto alto che un uomo è riuscito a dirottare un aereo di linea in Egitto per farlo atterrare a Cipro. Per fortuna non era un attentatore e, alla fine, il dirottamento del volo MS-1821 della compagnia EgyptAir si è concluso senza conseguenze.

IL BLITZ
Il dirottatore è riuscito a prendere il controllo dell’aereo partito da Alessandria d’Egitto e diretto al Cairo costringendo il piloto ad atterrare a Larnaca con la minaccia di farsi esplodere in volo. Gli esplosivi, però, sono rimasti soltanto millantati visto che a bordo dell’Airbus non è stato ritrovato nulla. A bordo vi erano 55 passeggeri. Tra loro c’era anche un italiano, oltre a sette membri dell’equipaggio. L’uomo, un egiziano, si chiama Seif el Din Mustafa e, secondo il governo cipriota, soffre di alcuni disturbi mentali. Il ministro degli esteri di Cipro, Ioannis Kassulidis ha spiegato: “Non parliamo di terrorismo, ma di un’azione individuale di una persona mentalmente instabile”. Il dirottatore in un primo momento ha chiesto asilo politico. In un secondo momento ha chiesto di parlare con la sua ex moglie che vive sull’isola. A quanto pare, anche se manca il crisma dell’ufficialità, è questa la motivazione a base del dirottamento. L’egiziano ha lanciato una lettera dal finestrino dell’aereo. Tanto che il presidente cipriota Nicos Anastasiades ha ironizzato: “C’è sempre una donna di mezzo, non è terrorismo”. La vicenda, che aveva visto Israele elevare il livello di allerta, si è conclusa circa sei ore dopo l’inizio del dirottamento con il rilascio di tutti gli ostaggi e dell’equipaggio.

PARLA L’ITALIANO
Andrea Bianchetti era a bordo dell’aereo dirottato e parlando ai microfoni del Tg1 ha esternato tutta la sua paura: “Abbiamo imbarcato all’orario previsto, dopodiché come prima cosa hanno raccolto i passaporti e poi, una volta atterrati a Cipro, abbiamo visto che c’era questa persona con la cintura. Era una sola persona. Non ha detto nulla di che, con noi ha parlato pochissimo. Paura, sì abbiamo avuto paura, ero in giro per lavoro, vorrei tornare a casa tranquillo”.

SISTEMA FRAGILE
L’Egyptair non è la prima volta che subisce un dirottamento. Ben otto in tutta la sua storia. Nel lontano 1985 un commando di Abu Nidal, si concluse con la morte di 50 passeggeri e 6 dirottatori. E a quanto pare a nulla sono serviti tutti i provvedimenti restrittivi nel corso degli anni, visto che i dirottamenti degli aerei vanno avanti. E pare anche senza utilizzare sistemi sofisticati o di ultima generazione per prendere il controllo dell’aereo. Dopo l’attentato al volo della Pan Am precipitato su Lockerbie nel 1988, sono stati introdotti nuovi sistemi per individuare eventuali esplosivi. Dopo gli attacchi dell’11 settembre sono state blindate le cabine di pilotaggio. Ancora non basta.

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di Gaetano Pedullà

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