Alla Rai la paura viene dall’alto. Nella sede di Cagliari si è rischiato il dramma. Per ben due volte è crollato il soffitto

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In Sardegna – una delle regioni che vantano due redazioni Rai e non una (privilegio concesso con l’avallo dei capi di Stato sardi) – è scoppiata la guerra tra Cagliari e Sassari. I redattori di quest’ultima sede hanno perfino ritirato le firme dai servizi in voce per protesta contro i nuovi arrivi nella redazione di Cagliari e contro la nomina di un vicecaporedattore. Chiedendo all’azienda il medesimo trattamento. Ma a punire Cagliari ci ha pensato il soffitto che ha deciso di crollare in testa ai redattori, che hanno evitato per il rotto della cuffia, di essere travolti. A Cagliari in organico ci sono circa una trentina di persone, tra quadri, giornalisti e segretari che hanno rischiato l’incolumità fisica. Ma nei giorni scorsi si è verificato un secondo crollo. E le scrivanie sono finite ammassate nei corridoi. Anche il segretario dell’Usigrai Di Trapani ha fatto visita alla redazione che cade in pezzi. Speriamo abbia indossato il caschetto.