Alla Rai si litigano la Balivo. Leone vuole la conduttrice su Raiuno con Detto fatto. Teodoli la blinda. Il format del pasticcere la penalizza

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di Marco Castoro e Gianluca Schiavone

Caterina Balivo è contesa tra due direttori. Da una parte c’è Giancarlo Leone, il responsabile di Raiuno che vorrebbe la conduttrice e il suo programma Detto fatto sulla rete ammiraglia di Viale Mazzini. Dall’altra c’è il direttore di Raidue, Angelo Teodoli, che sta facendo le barricate per tenere sulla sua rete l’ex pupilla di Fabrizio Del Noce. Anzi, Teodoli è pronto a dare la prima serata alla Balivo che così ritroverebbe il grande pubblico del prime time. Il braccio di ferro si concluderà così: il programma resterà su Raidue, così come la conduttrice, alla quale però potrebbe essere concessa la licenza di qualche apparizione sulla prima rete.

IL PASTICCERE
Che pasticcio Il più grande pasticcere. Da un paio d’anni a questa parte, il trend è diventato armarsi di uova e farina, infornare dolci che sfidano le leggi della geometria, metterli in tavola o sul web, e restare in attesa del lapidario giudizio dall’esperto di turno. E questo è un fatto. Ma da qui a doversi per forza lanciare nella corsa affannata a chi usa di più e meglio la pasta di zucchero, scorre un mare (di panna montata). Come spesso accade, un programma tv di successo rischia di trascinarsi dietro quel fastidioso meccanismo di emulazione mediatica, di “taglia a cuci”. Caso di scuola è Bake Off Italia: zoccolo duro di Real Time, giunto alla sua seconda edizione e già gratificato da una grossa fetta di aficionados pronti anche a saltare il sushi del venerdì sera pur di scoprire quale dolce abbia fregato il concorrente costretto, così, a lasciare il gioco. O MasterChef di Sky che all’esordio della quarta edizione è stato visto in media 1.075.929 spettatori (+44% rispetto al debutto della scorsa edizione).

IL FORNO RAI
Mamma Rai non si è lasciata scappare l’occasione di “battere il forno finche è caldo”, così, ha rilanciato con Il più grande pasticcere: format inserito il martedì sera e poi il mercoledì di Raidue e affidato alla conduzione di Caterina Balivo. Schema chiaro e asciutto: 10 aspiranti pasticceri come concorrenti, 3 professionisti della pasticceria come giudici, una serie di prove da superare, un titolo importante in palio per il vincitore. Suona familiare? Un po’ sì. La faccenda ha anche del comico. Stando alle prime puntate andate in onda, i punti forti del programma sembrano essere la Balivo e l’impatto importante sui social network, insomma, gli unici due punti su cui la produzione ha puntato poco e niente. La Caterina nazionale è indiscutibilmente in gamba, ha verve da vendere, eppure, si è scelto di confinarla alla mera descrizione delle prove culinarie e ad una serie di sporadici “Sembra buonissimo. Posso assaggiare?”. Per non parlare della gestione del profilo twitter ufficiale: un enorme potenziale lasciato un po’ lì, smorto e poco valorizzato come l’alunno che è bravo ma non si impegna. Al telespettatore medio non bastano solo il profumo di una buona caprese o l’idea di una red velvet encomiabile per restare attaccato allo schermo e offrire il suo incondizionato affetto. Una bella dose di azzardo creativo e uno sforzo autorale in più aiuterebbero.

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