Allarme Capitale sul bilancio di Roma. L’organo di revisione approva i conti ma avverte: Comune a rischio

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Altro allarme rosso per il Comune di Roma. A lanciarlo è stata Federica Tiezzi, presidente dell’organo di revisione economico-finanziaria del Campidoglio. Come si ricorderà, infatti, l’Oref a dicembre aveva bocciato il bilancio di Roma. Ora, dopo corpose modifiche da parte della giunta di Virginia Raggi, è arrivato il parere favorevole dell’organo di revisione. Ma restano evidenti riserve: “è vero che il bilancio presenta un equilibrio – dice la dottoressa Tiezzi – ma, se l’ente non si attiva, i rischi potenziali che ci sono metterebbero comunque l’ente a rischio”.

Insomma, ha aggiunto la Tiezzi, “questa è la situazione nella quale questo ente si trova: un equilibrio finanziario precario, da tenere sotto controllo e da verificare”. La presidente dell’organo revisore ha quindi spiegato in aula Giulio Cesare: “Pur essendo il nostro parere favorevole perché l’equilibrio sembra, rispetto al precedente bilancio, più realizzato, resta il discorso di tutte le criticità che potete vedere dalle riserve”. Entando nel dettaglio ha quindi chiarito cosa abbia cambiato il giudizio da non favorevole a favorevole, per quanto riguarda il bilancio previsionale 2017-19 del Comune, “nonostante le riserve” e coiè “le modifiche di cui abbiamo preso atto sono state importanti, non certamente marginali, ma sostanziali”.

Entrando nel dettaglio, la Tiezzi ha specificato che “l’equilibrio c’è”, ma “se leggete tutto ciò che può verificarsi sul Comune e le passività potenziali, oltre al discorso delle Partecipate e quello del contenzioso fuori controllo, è necessario per il bene dell’ente che gli uffici collaborino tra di loro, che ci sia coordinazione, che comunichino tra loro. Se non c’è comunicazione non si può quantificare la reale situazione dell’ente. Nonostante le verifiche la reale situazione dell’ente in qualche modo ci sfugge, quindi è fondamentale il coordinamento tra gli uffici”, ha aggiunto Tiezzi. “Questa – ha concluso- è la situazione nella quale questo ente si trova. Un equilibrio esistente, però comunque precario. Da tenere sotto controllo e da verificare. Anche i vari aspetti critici vanno verificati nella loro particolarità. I problemi delle partecipate vanno valutati ognuno nella sua specificità. Così come anche il discorso dei punti verdi qualità” che “sono un grosso problema sulle spalle dell’ente, va fatto un discorso specifico e singolo, non stanno tutti nella stessa posizione”.