Allarme choc dell’Ema sull’idrossiclorochina. Il farmaco tanto caro al “virologo” Salvini causa gravi disturbi. Chi lo assume rischia anche il suicidio

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L’utilizzo di clorochina o idrossiclorochina nella cura dei malati di Coronavirus può provocare disturbi psichiatrici e comportamenti associati al suicidio. E’ l’allarme lanciato dall’Agenzia Europea dei medicinali (Ema). L’Ema riferisce che “era stata informata dall’agenzia spagnola dei medicinali (Aemps) di 6 casi di disturbi psichiatrici in pazienti Covid a cui erano state somministrate dosi di idrossiclorochina superiori a quelle autorizzate”.

La clorochina e l’idrossiclorochina sono autorizzate nell’Unione Europea per il trattamento di alcune malattie autoimmuni e della malaria. Pur se non autorizzate per il Covid-19, sono state utilizzate off-label in pazienti con la malattia, anche se “non hanno mostrato alcun effetto benefico in ampi studi clinici randomizzati”. Nell’aggiornamento di farmacovigilanza pubblicato il 27 novembre, l’Agenzia Europea dei medicinali scrive “che la clorochina e l’idrossiclorochina, anche utilizzate a dosi approvate per indicazioni autorizzate, possono causare un ampio spettro di disturbi psicotici. Tanto che questi sono elencati nelle informazioni sul prodotto di alcuni farmaci che le contengono, tra gli effetti collaterali rari o che si verificano con una frequenza sconosciuta”.

La nuova revisione “ha confermato che si sono verificati disturbi psichiatrici e che possono talvolta essere gravi, sia in pazienti con, che in pazienti senza precedenti problemi di salute mentale”. Sulla base dei dati, è emerso che, per l’idrossiclorochina, gli effetti collaterali possono verificarsi “nel primo mese dopo l’inizio del trattamento, mentre per la clorochina, non c’erano dati sufficienti per stabilire un calendario chiaro”. Il Comitato per la sicurezza (Prac) dell’Ema raccomanda, pertanto, di aggiornare le informazioni sul prodotto per fornire migliori informazioni agli operatori sanitari. Inoltre la stessa Ema consiglia “ai pazienti che ne fanno uso e alle persone che di loro si prendono cura, di contattare immediatamente un medico qualora si manifestino problemi come pensieri irrazionali, ansia, allucinazioni, sensazione di confusione o depressione, inclusi pensieri di autolesionismo o suicidio”.

Nelle scorse settimane il leader della Lega, Matteo Salvini, aveva sostenuto, anche nel corso di una puntata di Porta a Porta, che l’uso dell’idrossiclorochina andava favorito per curare i malati di Covid, incontrando però la ferma contrarietà del presidente della Società italiana di pneumologia, Luca Richeldi, secondo il quale, stando ai dati finora disponibili, il farmaco “non cambia la prognosi dei malati”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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