All’assalto del cenone di Capodanno. Così gli italiani spenderanno 2,6 miliardi, mentre 5,7 milioni di connazionali brinderanno al ristorante

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Gli italiani non rinunciano al rito del cenone di Capodanno. E così, dopo un Natale sottotono, per festeggiare l’arrivo del 2017 sono disponibili a investire un poco di più. A partire dal cenone, come detto, per il quale è prevista una spesa complessiva di circa 2,6 miliardi: in media 101 euro a famiglia, il 9% in più dello scorso anno, anche se un nucleo familiare su tre (34%) proverà a tenersi sotto i 75 euro.

Ma non c’è solo il cenone di Capodanno a casa. In crescita il San Silvestro nei pubblici esercizi: saranno circa 5,7 milioni i nostri connazionali che stapperanno lo spumante in un ristorante, un pub, una discoteca o un’altra tipologia di locale, quasi 1,8 milioni in più rispetto al 2015. Questa la fotografia scattata da Confesercenti e Swg in un’indagine sui programmi degli italiani per salutare il nuovo anno. Complessivamente, trascorrerà il veglione in un locale il 13% degli italiani, una quota in crescita di 4 punti percentuali sullo scorso anno (9%). Diminuiscono, conseguentemente, gli italiani che rimarranno tra le mura di casa, propria o di parenti o amici, opzione scelta quest’anno dal 71% degli intervistati contro il 74% dello scorso anno.

Il menu del cenone di Capodanno – La maggiore attenzione alla tavola si concretizzerà in una scelta molto attenta delle portate. Per il cenone si cercano soprattutto prodotti artigianali di prossimità e con denominazione di origine controllata. Alta la richiesta di prodotti ittici, in particolare di salmone e capitone, così come quella per gli immancabili cotechini, zamponi e lenticchie. Ma c’è grande attenzione anche per i prodotti tipici locali, in linea con quel processo di riscoperta delle ricette regionali della tradizione già evidenziato in occasione del Natale. Tra i vini, vanno forte i rossi mossi, mentre per il brindisi allo scoccare della mezzanotte si userà più lo spumante che lo champagne.

Le mete più gettonate – Tra le destinazioni, particolarmente gettonate per il Capodanno le località montane, soprattutto Courmayer, Cortina D’Ampezzo e Livigno, dove i tassi di saturazione dell’offerta ricettiva online si attestano tra il 98 ed il 99%. Buone performance anche per le città d’arte nazionali piccoli e grandi , come Firenze, Torino e Venezia, dove si rileva un tasso medio superiore al 90%, mentre per Roma è l’86%. Per quanto invece riguarda i viaggi all’estero, invece, è l’Austria la meta privilegiata: era seconda l’anno scorso e adesso si ritrova prima con il 14% delle indicazioni, 4 punti in più del 2015; la Spagna invece scende molto nelle scelte, passando dal 15 all’8%.