Altro che successo alle Comunali. Le destre sono a pezzi e in rotta su tutto

Altro che successo alle Comunali. Le destre a pezzi litigano su tutto: giustizia, legge elettorale, fine vita, spese militari, gas russo

Altro che successo alle Comunali. Le destre sono a pezzi e in rotta su tutto

Il mancato ribaltone a Venezia da parte del centrosinistra e la conquista di Reggio Calabria da parte del centrodestra hanno galvanizzato il governo Meloni. Ma le destre hanno ben poco da esultare. E non solo perché per l’analisi del voto ci sarà tempo: bisogna aspettare l’esito dei ballottaggi e c’è già chi ammette che ad esempio a Venezia i risultati dei singoli partiti non sono stati proprio lusinghieri. Inoltre – e questo è il motivo principale per cui c’è poco da festeggiare – le destre continuano a litigare su tutto: giustizia, legge elettorale, fine vita, spese militari, gas russo. E a ciò si aggiunge il fattore Roberto Vannacci. L’ex generale è scatenato contro Forza Italia e gli ex compagni di viaggio della Lega, ma in generale contro tutta la coalizione di centrodestra.

Altro che successo alle Comunali. Le destre sono a pezzi e in rotta su tutto

Forza Italia non molla e a due mesi dal referendum rilancia sulla giustizia. A partire da una proposta di legge sulla responsabilità civile dei magistrati. “Stiamo predisponendo una pdl sul tema su cui ci confronteremo all’interno della maggioranza”, ha annunciato il capogruppo azzurro alla Camera Enrico Costa. Un confronto nel merito è in programma il prossimo 3 giugno, quando è convocato il vertice tra i capigruppo di maggioranza e il ministro Carlo Nordio.

Nordio frena sulla responsabilità civile dei magistrati cara a Forza Italia

Ma il guardasigilli frena e nemmeno la Lega è entusiasta. La responsabilità civile dei magistrati “non è nel programma”, ha detto Nordio. “Non è all’ordine del giorno e, per quanto mi riguarda, non lo sarà”, ha aggiunto. Nelle prossime ore gli sherpa dei 4 partiti di maggioranza si riuniranno per mettere a punto il “Bignami-bis”, cioè il testo base che andrà a sostituire il primo depositato in commissione Affari costituzionali con un pacchetto di modifiche, dalla soglia per il premio al 42% alla cancellazione del ballottaggio, mentre sulle preferenze la sfida si sposterà direttamente in Aula. FdI vuole le preferenze, Forza Italia e Lega le vedono come fumo negli occhi.

Dal Fine vita al gas russo

Gli azzurri hanno riaperto la questione del fine vita ma gli alleati continuano a rimanere freddi. Tanto che è slittato l’avvio dell’esame nell’Aula del Senato del ddl. Il prossimo 3 giugno, nonostante la decisione della conferenza dei Capigruppo delle scorse settimane, l’Assemblea di Palazzo Madama non inizierà la discussione sul provvedimento. Le commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia hanno ieri accolto la richiesta di riaprire i termini per la presentazione di emendamenti al ddl Zanettin-Zullo.

Sulle spese militari la Lega continua a frenare ma il ministro della Difesa Guido Crosetto di Fratelli d’Italia ha messo in riga gli alleati difendendo gli obiettivi Nato del 5% del Pil in spese per il riarmo e l’accesso ai prestiti Safe per quasi 15 miliardi di euro. “La Lega ribadisce che aiutare famiglie e imprese è una necessità, sia per affrontare il caro carburanti che il caro energia. A questo proposito, è utile sottolineare che nel mese di aprile 2026 cinque Paesi membri dell’Ue – tra cui Francia e Spagna – hanno acquistato combustibili fossili dalla Russia”, si legge in una nota del partito di via Bellerio. Una linea in contrasto con lo stesso orientamento della premier che finora ha sostenuto le sanzioni dell’Europa alla Russia su gas e dintorni.

Vannacci contro tutti

E veniamo a Vannacci. Al Pirellone il generale ha dato il benvenuto ai suoi primi due consiglieri regionali, Pietro Macconi, in arrivo da FdI, e Luca Ferrazzi dal gruppo Misto. Un’occasione per attaccare il centrodestra. E in particolare Forza Italia. “Marina Berlusconi è segretario generale di Forza Italia? Quale ruolo ha in Forza Italia? Quando dice noi a chi si riferisce? Si vuol far passare l’idea che Forza Italia sia un partito eterodiretto comandato da soldi ed editoria?”.

Sulle critiche del governatore della Lombardia Attilio Fontana, Vannacci ha sottolineato che “Futuro nazionale non nasce per avere qualcosa in comune con altri ma per portare avanti le proprie idee. Fontana si è espresso contro di me anche quando ero nella Lega… Nulla di nuovo sul fronte orientale”. E ancora: “Il problema non è di Futuro Nazionale, il problema è di questa alleanza di centrodestra che sta facendo e sta giocando spesso un ruolo di una sinistra non alla moda, forse per questo che sta perdendo condivisione, sta perdendo qualche affezionato e sta perdendo anche credibilità”.