Napoli: l’ambulanza assaltata da una banda di ragazzini senza mascherina

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Ieri sera a Vico Fiugrelle a Montecalvario, in pieno centro storico di Napoli, un’ambulanza del 118 è stata assaltata da un gruppo di ragazzini senza mascherina. A raccontare la vicenda è stata l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate su Facebook. La postazione 118 dell’Annunziata è stata allertata intorno a mezzanotte con una chiamata che parlava di una “riferita dspnea in COVID positivo. Ma una volta giunto sul posto, l’equipaggio si è accorto che il paziente, che saturava discretamente, aveva chiamato l’ambulanza solo e soltanto per avere una bombola di ossigeno, e a quanto riferito dai parenti, avrebbero continuato a chiamare il 118 fin quando non gli avrebbero mandato una ambulanza con l’ossigeno.

L’ambulanza assaltata da una banda di ragazzini senza mascherina a Napoli

Il racconto prosegue in maniera ancora più surreale: “Esterrefatti dalla “NON” richiesta di soccorso l’equipaggio scende dalla abitazione e trova un gruppo di ragazzini senza mascherina che in barba alle norme anti-covid sostavano poco distanti. Alla partenza del mezzo di soccorso uno di loro, senza alcun apparente motivo, sferra un pugno allo specchietto retrovisore e un altro si appende letteralmente al tetto dell’ambulanza! Sempre più difficile il lavoro di chi, sottopagato ed umiliato, cerca solo di portare sollievo a casa di chi non si sente VERAMENTE bene!”.

Secondo quanto ricostruito dall’organizzazione, dopo l’intervento in un’abitazione era sceso in strada ritrovandosi un gruppo di ragazzini senza mascherina, che in barba alle norme anti-covid sostavano poco distanti a Napoli – si legge sulla pagina Fb – Alla partenza del mezzo di soccorso uno di loro ha sferrato un pugno allo specchietto retrovisore e un altro si è appeso letteralmente al tetto dell’ambulanza.

L’assalto dei negazionisti all’ambulanza di Torino

Nel gennaio scorso erano stati indagati per interruzione di pubblico servizio i due torinesi che il 6 novembre erano stati accusati di aver seguito un’ambulanza in tangenziale  fino a Collegno per dimostrare come i mezzi del soccorso girino vuoti per spaventare le persone. I legali della Città della Salute avevano presentato un esposto nei confronti dell’uomo e della donna identificati dai carabinieri. Si trattava di un impresario edile e di una collega che si erano subito difesi dall’accusa di aver aggredito o bloccato l’ambulanza della Croce Rossa di Rivoli impegnata a raggiungere un paziente di 60 anni con problemi respiratori.

I due avevano incrociato l’ambulanza in tangenziale a bordo del Porsche Cayenne dell’imprenditore che aveva deciso di seguire il mezzo di soccorso fino a Savonera. “Non sono una negazionista –  aveva detto la donna intervistata da Repubblica – In famiglia ho un’infermiera che lavora in un reparto covid, ma su Facebook si vedono i video con i pronto soccorso vuoti, sono sicura che che quel servizio dell’ambulanza non fosse un vero intervento”.

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