Amianto all’Olivetti, l’Ingegnere rischia grosso. I pm chiedono sei anni e otto mesi per Carlo De Bendetti. Chiesta anche la condanna del fratello Franco e di Passera

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Le sentenze sul processo per le morti di amianto all’ Olivetti sono attese per la metà di luglio. Intanto la Procura ha chiesto la condanna a sei anni e otto mesi per Carlo De Benedetti, sei anni e quattro mesi per Franco De Benedetti, tre anni e sei mesi per Corrado Passera e l’assoluzione perché il fatto non sussiste per Roberto Colaninno che era accusato di un solo caso di lesioni. Le accuse che fanno tremare sono quelle per omicidio colposo plurimo e lesioni personali gravissime. La Procura ipotizza la presenza di amianto nell’azienda di Ivrea, quando a guidarla c’era l’Ingegnere. I pubblici ministeri Laura Longo e Francesca Traverso oggi al termine della requisitoria nell’ambito del processo per le morti per amianto hanno formulato le loro richieste.  Amianto che sarebbe stato presente nelle lavorazioni e negli ambienti. L’ipotesi è quella che per risparmiare si continuò ad utilizzare amianto, nonostante la pericolosità e le possibili conseguenze. E’ stato ritenuto che “esclusivamente per motivi economici”, si sarebbero pure “rinviate o, addirittura, omesse le bonifiche necessarie”. I pm attribuiscono all’ingegner De Benedetti la responsabilità per sette morti, e di altri due casi di dipendenti ancora in vita, ma ora gravemente malati. Chiesta l’assoluzione per altri quattro casi. Complessivamente sono 17 gli imputati nel processo che ora proveranno a difendersi prima della sentenza.