Ancora 34.767 nuovi contagi e 692 morti. Ma calano i ricoveri nelle terapie intensive. Speranza: “Dai vaccini una risposta in tempi brevi”

dalla Redazione
Cronaca
Coronavirus

Sono 34.767 (ieri erano stati 37.242) i nuovi casi di Coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore, a fronte di 237.225 tamponi con rapporto test/positivi che si attesta al 14,6%, ieri era al 15,6%. I decessi sono 692, contro i 699 di ieri, per un totale di 49.261 vittime dall’inizio dell’epidemia. Gli attualmente positivi, secondo quanto riferisce il bollettino giornaliero del ministero della Salute, sono 791.746, dei quali 753.925 si trovano in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 34.063 (+106 rispetto a ieri), di questi 3.758 in terapia intensiva (+10). La regione con il maggior numero di nuovi casi è ancora la Lombardia con 8.853, seguita da Veneto (3.567), Campania (3.554), Piemonte (2.896), Emilia-Romagna (2.723) e Lazio (2.658).

“La questione vaccini merita la massima attenzione, sia sul fronte antinfluenzale che su quello per il Covid” ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso del suo intervento a FarmacistaPiù, il Congresso dei farmacisti italiani. “I vaccini hanno rappresentato una svolta nella storia dell’umanità – ha aggiunto l’esponente dell’esecutivo -, l’hanno liberata da patologie e da problematicità drammatiche. Oggi discutiamo di una possibilità concreta da qui alle prossime settimane, che rispetto a un virus che ha provocato tantissimi morti, contagi, sofferenze, restrizioni, disagi, la scienza e la ricerca, anche dentro a una sinergia internazionale senza precedenti, potranno darci una risposta in tempi brevi”.

“La campagna del vaccino Covid – ha concluso Speranza – prevede ovviamente le prime dosi dedicate alle categorie più esposte, come le professioni sanitarie, gli anziani, le Rsa. Non c’è dubbio che all’ordine del giorno ci sarà una campagna senza precedenti che richiederà tutte le energie in campo, e che la figura del farmacista in questo nuovo modello di sanità che punta al territorio come chiave di prossimità, debba assolutamente essere valorizzata. Dobbiamo trasformare questa crisi in una grande opportunità di ripartenza, anche grazie al ruolo dei farmacisti che hanno dimostrato di essere all’altezza e di mettere in campo quella passione, e quel senso di servizio e di missione che serve esattamente a vincere questa sfida”.