Appena rieletto sindaco, già finisce in carcere. Ad Abano Terme Luca Claudio non può nemmeno festeggiare: in manette per tangenti

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Avevano fatto discutere le sue parole perché, appena rieletto, aveva detto: “non sarò il sindaco di tutti”. Anche perché non mandava giù l’inchiesta per turbativa d’asta e concussione che lo vedeva indagato: “I buoni siamo noi e abbiamo sconfitto i cattivi” e se l’era presa anche con i sacerdoti: “Cattocomunisti che votano Pd”.

Oggi, però, per Luca Claudio, sindaco di Abano Terme, la realtà suona un po’ diversa. È stato infatti arrestato: così la sua quarta volta da primo cittadino, la prima e la seconda volta fu eletto a Montegrotto Terme, sembra già finita.

Al primo cittadino vengono contestate corruzione e induzione indebita. L’indagine era partita l’anno scorso anno per un giro di presunte tangenti sulla manutenzione del verde ma avrebbe portato a un giro di bustarelle in altri settori compreso l’edilizia. Gli investigatori hanno ricostruito tutti gli appalti assegnati ad Abano e Montegrotto dal 2008 in avanti.

Poco meno di un anno fa, la Guardia di Finanza aveva perquisito le società a lui riconducibili e la sua casa per il secondo troncone di indagine aperto nell’aprile del 2015 su un giro di presunte tangenti, indagine che aveva portato anche all’arresto di un assessore di Montegrotto Terme e alle dimissioni del sindaco di Montegrotto Terme, Massimo Bordin.