Armi all’Ucraina, Conte: “Siamo contrari all’invio di carri armati, a una escalation militare e ad armamenti sempre più letali”

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“Siamo contrari a una escalation militare che porterebbe ulteriori sofferenze, siamo contrari ad armamenti sempre più letali. Sono parole chiare, difficili da fraintendere. Un esempio? Siamo contrari all’invio di carri armati. Punto. Tacciano le armi, parola alla diplomazia”. È quanto ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, a margine di un convegno della Uil tornando sul tema delle forniture di armi all’Ucraina.

Armi all’Ucraina, Conte: “Siamo contrari a una escalation militare e ad armamenti sempre più letali”

“Noi non abbiamo girato la testa dall’altra parte facendo finta di non vedere – ha aggiunto il leader M5S -, per questo giustifichiamo gli aiuti anche militari. La riconquista di un proprio territorio è legittima difesa, controffensiva in territorio russo è un’altra prospettiva”.

Conte ha da tempo puntato i piedi in relazione alle forniture di armi all’Ucraina promesse da Mario Draghi a Kiev e materializzatesi con due decreti interministeriali. La linea del M5S è sì agli aiuti umanitari, ma assolutamente no all’invio di armi pesanti agli ucraini.

Una linea ribadita oggi anche dall’europarlamentare Laura Ferrara. “La legittimità del diritto di difesa è fondamentale – ha detto l’esponente M5S – e bisogna essere concreti nell’offrire all’Ucraina la possibilità di difendersi dall’attacco russo, tuttavia parlo a cuore aperto, quando all’inizio di questa guerra leggevo le dichiarazioni che esultavano sul fatto che si era trovata l’unanimità nel prendere la decisione di inviare armi all’Ucraina rimasi un po’ scossa”.

“Concentrarsi sul quantitativo di armi – ha aggiunto Ferrara – è qualcosa di inquietante ed è per questo che sono convinta che la strada da percorrere debba essere quella diplomatica per puntare ad avere un negoziato per un cessate il fuoco. Vi invito a non assuefarvi su quello che sta accadendo, facendo sentire la propria voce per avere un cessate il fuoco”.