Berlino, 10 giu. (askanews) – Amnesty International accusa Israele di condurre una campagna di “pulizia etnica” contro le comunità beduine e di pastori nella Cisgiordania occupata. In un nuovo rapporto, l’organizzazione per i diritti umani sostiene che le autorità israeliane stiano accelerando l’annessione del territorio attraverso sfollamenti forzati, violenze dei coloni e misure per ridurre la presenza palestinese nell’Area C.Secondo Amnesty, tra il 2023 e il 2025, 27 comunità beduine e di pastori, composte da centinaia di palestinesi, sono state costrette a lasciare le proprie terre o sono a rischio di sfollamento. “Qui non siamo davanti all’azione di qualche estremista – afferma Agnes Callamard, segretaria generale di Amnesty International Sia chiaro: la pulizia etnica in Cisgiordania è autorizzata dallo Stato, attuata dallo Stato, imposta dallo Stato. È un progetto di Stato”.
10/06/2026
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