Katmandu, 17 set. (askanews) – Canti, preghiere e candele. È la veglia organizzata dalle famiglie per rendere omaggio alle 73 vittime delle rivolte antigovernative guidate dai giovani della Gen Z, che hanno portato alla caduta del primo ministro la settimana scorsa in Nepal. Il governo ad interim ha onorato le persone uccise nelle proteste scoppiate l’8 settembre con una giornata di lutto nazionale. La rivolta, la più violenta dall’abolizione della monarchia nepalese nel 2008, ha causato 73 morti, di cui 12 ancora da identificare, secondo l’ultima dichiarazione rilasciata mercoledì all’AFP dal portavoce della polizia Binod Kharel.
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