Si allarga il caso dei dossieraggi illegali, la Procura di Roma mette nel mirino anche alcuni ex membri dei Servizi segreti

Si allarga il caso dei dossieraggi illegali, la Procura di Roma mette nel mirino anche alcuni ex membri dei Servizi segreti

Si allarga il caso dei dossieraggi illegali, la Procura di Roma mette nel mirino anche alcuni ex membri dei Servizi segreti

Si allarga a macchia d’olio l’inchiesta sui presunti dossieraggi illegali. Da alcune ore sono in corso perquisizioni, su richiesta della Procura di Roma, nell’ambito dell’indagine sulla cosiddetta “Squadra Fiore”, ossia il presunto gruppo clandestino che avrebbe svolto attività di dossieraggio illecito. Un gruppo di cui avrebbero fatto parte ex agenti delle forze dell’ordine e che ora, in uno spin-off dell’indagine principale, starebbe puntando, secondo quanto riporta l’ANSA, anche su alcuni ex dipendenti dei servizi segreti.

La novità è che, nel mirino dei magistrati romani, nel nuovo filone d’indagine, in cui sarebbero già sette gli indagati, è finito anche l’ex numero due del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, Giuseppe Del Deo, che risulta indagato per peculato per una cifra di cinque milioni di euro. Denaro che, secondo quanto riportato dall’ANSA, che ha preso visione degli atti, l’ex dirigente avrebbe affidato, tramite contratti, alla società Sind.

Stando a quanto si legge in una nota diffusa dai carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale, Del Deo “avrebbe utilizzato, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del comparto”.

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