Presentata la ricerca di Intesa Sanpaolo e Luiss Guido Carli

Roma, 17 giu. (askanews) – Comprendere come l’intelligenza artificiale stia trasformando il modo in cui apprendiamo, lavoriamo e sviluppiamo competenze è l’obiettivo di “EDUNext – Nuovi scenari per l’Education e le competenze nell’era dell’AI”, la nuova ricerca dell’Osservatorio Look4ward presentata all’Università Luiss da Intesa Sanpaolo e dal Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana” dell’Ateneo intitolato a Guido Carli. “E’ un osservatorio sul lavoro del futuro, ma anche sulle tendenze di cambiamento che stanno attraversando l’economia, la società e le istituzioni. Oggi il mondo del lavoro richiede una grande capacità di assorbire l’innovazione che viene dall’intelligenza artificiale, ma in una misura differente da quella che avevamo immaginato. Quello che la Luiss ha voluto fare in questi mesi, è stato lanciare le iniziative che potenziano la capacità di utilizzare l’intelligenza artificiale, senza tralasciare lo sviluppo dell’intelligenza umana e del pensiero critico da parte dei nostri giovani” ha dichiarato Paolo Boccardelli, Rettore della Luiss Guido Carli.”Un altro punto importante che viene affrontato con questa ricerca è rappresentato dalla governance dell’utilizzo degli algoritmi di intelligenza artificiale, che suggerisce un utilizzo più consapevole dell’AI da parte delle persone in relazione alla complessità dei compiti da affrontare per preservare il valore cognitivo generato dall’essere umano” ha aggiunto Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs.L’intelligenza artificiale non sta cambiando soltanto gli strumenti con cui lavoriamo e apprendiamo, ma anche il modo in cui organizzazioni, università e imprese progettano il proprio futuro.”Siamo in una fase molto importante, perché inizialmente l’intelligenza artificiale è stata utilizzata prevalentemente come strumento di sviluppo individuale. Ora l’AI deve entrare nelle aziende e deve capire come trasformare sia i modelli operativi che quelli di business. Ci vorrà del tempo e sarà diverso da settore a settore, quindi ci sarà un’evoluzione. Di pari passo dovrà andare l’università, perché dovrà fornire gli strumenti e le competenze adatte per fare questa evoluzione” ha concluso Enzo Peruffo, Direttore del Centro di ricerca in Strategic Change “Franco Fontana” della Luiss.Le evidenze di EDUNext suggeriscono che la sfida non è solo tecnologica, ma culturale e organizzativa. L’intelligenza artificiale rappresenta un potente fattore di cambiamento, ma il suo impatto positivo dipende dalla capacità di progettare modelli educativi e sistemi formativi in grado di valorizzarne il potenziale.