Attentato a Ranucci, Lavitola accusato anche di strage: per i pm è lui il mandante

Per l'attentato a Sigfrido Ranucci, a Valter Lavitola viene contestato anche il reato di strage, oltre che le modalità mafiose.

Attentato a Ranucci, Lavitola accusato anche di strage: per i pm è lui il mandante

Tra i reati contestati a Valter Lavitola per l’attentato a Sigfrido Ranucci c’è anche quello di strage. La procura di Roma ha indagato l’imprenditore ed ex editore per l’esplosione sotto casa del conduttore di Report dello scorso ottobre. Negli scorsi giorni l’abitazione di Lavitola è stata sottoposta a perquisizione per provare a fare chiarezza sull’eventuale movente dell’attentato.

A Lavitola sono stati sequestrati telefoni e pc che ora verranno analizzati. Una settimana fa sono state eseguite quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell’attentato e accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso.

Attentato a Ranucci, a Lavitola contestata anche la strage e il metodo mafioso

Reati contestati ora in concorso anche a Lavitola. Con lui è indagato anche un camerunense di 47 anni, Gomes Clesio Tavares, che secondo chi indaga avrebbe svolto funzioni di intermediario tra quello che è ritenuto il mandante e i quattro arrestati per aver materialmente compiuto l’attentato.

Il reato di strage aggravata in concorso è contestata sia all’imprenditore che a Passariello, D’Avino, Mutone, De Filippis (fermati negli scorsi giorni) e Clesio Tavares. L’ordigno posizionato davanti casa di Ranucci era “gelatina da cava”. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti della Capitale, Lavitola avrebbe dato mandato a Clesio Tavares di individuare dei soggetti in grado di reperire esplosivo e farlo esplodere davanti all’abitazione di Ranucci, arrivando a partecipare anche ad un sopralluogo nella casa che è in una zona residenziale tra Pomezia e Torvajanica.

Tavares dal 2017 lavora nel ristorante di Lavitola in viale dei Quattro Venti, a Roma. Lavitola, secondo gli inquirenti, gli avrebbe anche consigliato di andare in Camerun, preoccupandosi della sua assistenza legale. Per quanto riguarda i rapporti tra l’imprenditore e Ranucci, i due sono spesso stati in contatto e lo stesso conduttore di Report sostiene che fossero amici. Sul rapporto di amicizia, Lavitola non ha risposto dicendo soltanto “meglio chiedere a lui”.