Australian Open con il tuffo nel passato. In finale sfida Federer-Nadal, nel tabellone femminile derby tra le sorelle Williams

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Comunque vada, l’Australian Open 2017 entrerà nella storia del tennis. Lasciando un segno indelebile. A Melbourne la finale maschile sarà un tuffo nel passato, quella che nemmeno i più accaniti tifosi avrebbero ipotizzato: Roger Federer contro Rafael Nadal. Lo svizzero, a 35 anni e mezzo edopo uno stop di sei mesi nalla seconda parte del 2016, lo spagnolo, 30 anni, dato per finito dopo una serie di infortuni, non hanno abdicato alla nuova generazione di tennisti. I due “vecchietti” della racchetta hanno superato gli acciacchi con la determinazione che li ha portati a lungo sul tetto del mondo. La sfida è un seguito perfetto alla finale femminile che contrapporrà le due sorelle Williams, Serena e Venus, in un derby tutto fatto in casa: l’incontro è previsto per oggi, a partire dalle 9.30 (ora italiana), mentre i finalisti del tabellone maschile scenderanno in campo domani, sempre allo stesso orario, per contendersi il titolo di uno Slam. Un evento che non avveniva dal 2011, al Roland Garros. Certo, da allora i due si sono incrociati altre volte, ma mai per un torneo dello Slam. L’ultimo scontro diretto risale all’autunno 2015, a Basilea, proprio a casa di Federer. In quell’occasione l’elvetico conquistò il successo. Sulla carta il favorito è Nadal: ha vinto 23 volte contro le 11 dello svizzero. E nelle tre gare sul cemento di Melbourne, lo spagnolo ha fatto l’en-plein, sconfiggendo l’avversario due volte in semifinale (2012 e 2014) e una volta in finale (2009). Al campione elvetico serve un’impresa doppia, forse tripla, per riconquistare un titolo dello Slam, che gli manca dal Wimbledon del 2012. Praticamente un’era fa.

Successi in semifinale – Dopo la vittoria di Federer sul connazionale Stanislas Wawrinka, Nadal in semifinale ha superato, seppur con grande fatica, il bulgaro Grigor Dimitrov, con il risultato di 6-3 5-7 7-6(5) 6-7(4) 6-4, al termine di una partita durata 5 ore e 1 minuto. Una maratona che potrebbe farsi sentire nelle gambe del campione maiorchino, tornato comunque nella forma dei giorni migliori, sia nella corsa che nei colpi. Anche perché il suo avversario ha giocato ad altissimi livelli: era chiaro che il Dimitrov sognava la sfida in finale contro il suo mito Federer. Ma il romanzo dell’Australian Open 2017 ha trovato l’epilogo che attendevano tutti gli appassionati di tennis, e non solo: il duello tra gli eterni rivali. Il match sarà per questo un appuntamento con la storia. Il grande classico che arriva in maniera inattesa: Roger e Rafa avevano cominciato il torneo di Melbourne come outsider, visto che i fari erano puntati sul  numero uno Andy Murray e sulla condizione psicofisica dell’ex leader Novak Djokovic. Lo scozzese ha deluso con un avvio di stagione al di sotto della attese, mentre il serbo ha confermato il momento difficilissimo che sta vivendo. Ma le finali tra Federer e Nadal e quella tra Venus e Serena Williams fanno passare tutto in secondo piano: sono i match più attesi, superando per interesse di pubblico pure la sfida tra gli attuali numeri uno della classifica mondiale. Perché i veri numero uno vanno oltre il conteggio dei punti fatto da un computer.

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di Gaetano Pedullà

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