Australian Open, la finale degli immortali va a Federer. Cinque set spettacolari e da brividi dove a trionfare è il Tennis (VIDEO)

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Un’edizione, questa degli Australian Open, che senza timore di smentita possiamo dire che rimarrà nella storia. Cinque set mozzafiato, di spettacolo puro dove a confrontarsi due tra i giocatori più forti di sempre, la classe di Roger Federer e la forza prorompente di Rafa Nadal. Dopo le emozioni della finale femminile, con la vittoria di Serena Williams sulla sorella, Venus, sono loro a regalare emozioni bibliche.

La partita – Le emozioni iniziano da subito. Colpi da maestro da parte di entrambi. Velocità e classe si alternano in veri e propri colpi balistici. Il primo set (6-4) va a Federer. Ma risponde subito Nadal con un 6-3 fatto di potenza e velocità, due armi da sempre dello spagnolo contro lo svizzero. Che, però, si rifà immediatamente nel terzo set: 6-1. Arriviamo così al quarto set ed è, ora, Nadal a soppiantare lo svizzero con un altro 6-3.

Ma è il quinto set quello più spettacolare. Dopo un inizio atomico di Nadal che si porta su 2 game a 0, Federer comincia a macinare gioco e spettacolo. Annulla le palle break e si porta sul 3 a 3, per poi superare lo spagnolo: 4-3. Fino ad arrivare a un 6-3, vinto all’ultimo colpo.

Quasi a 36 anni Roger Federer fa l’impossibile. E resta nella storia. Per sempre. La loro rivalità è già leggenda, e il primo pensiero di Roger Federer dopo il trionfo negli Australian Open è rivolto a Rafa Nadal, sconfitto in finale al quinto set. “Quando ci siamo visti alla tua accademia 4-5 mesi fa non avremmo mai pensato di poter essere in finale, sono felice per te – ha ammesso lo svizzero – Mi andava anche di perdere oggi da te. Il tennis è uno sport difficile, non c’è il pareggio. Oggi avrei accettato volentieri anche il pareggio”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Le nomine per tutte le stagioni

Evitando le buche più dure – vedi le parole gravissime del sottosegretario Durigon – Draghi si tiene buono il Parlamento fotocopiando senza il fuoco di sbarramento visto con Conte la stessa prudenza sulla pandemia del suo predecessore. Merito di una situazione sanitaria che migliora, ma

Continua »
TV E MEDIA