Balotelli, se il gioco si fa duro

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Quando si annoia si mette a lanciare freccette ai ragazzi delle giovanili del City. Distrugge più auto lui di uno sfasciacarrozze. Colleziona incidenti come fossero figurine. Prende supermulte a raffica. Fa a botte dentro e fuori lo spogliatoio. Fa gestacci al pubblico avversario che lo fischia. Fa scoppiare dentro casa i fuochi di artificio. Fuma sul treno. Se la spassa in discoteca con le fidanzate. Chi è? Mario Balotelli, of course. Lo sanno pure i sassi. Il bad boy, per eccellenza. Che fu preso a calci nel sedere da Francesco Totti durante una partita. Eppure Supermario è il calciatore italiano più dotato, che se soltanto ci avesse avuto un’altra testa sarebbe già un campione. Ma Balotelli è così. Lo sanno tutti meno Adriano Galliani, che ha più volte detto, che il ragazzo, adesso che sta al Milan, è maturato. Invece ha ragione Silvio Berlusconi che l’ha apostrofato come una mela marcia. L’ultima punizione arriva dal giudice sportivo: 3 giornate di squalifica per una protesta contro l’arbitro di porta e il portiere avversario. «Che c… guardi?» è la frase incriminata che gli farà saltare le gare contro Napoli, Juve e Catania. Ma non aveva messo la testa a posto? Prendere o lasciare: Balotelli è così. Almeno non è un ipocrita.

Ps. Comunque le tre giornate di squalifica sono esagerate. C’è chi fa di peggio.

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di Gaetano Pedullà

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