Barbe finte, figuracce vere. Sul web tutti i voli dei servizi segreti italiani. Dai movimenti degli aerei dell’intelligence di casa nostra risultano numerosi viaggi a Malta

Dai movimenti degli aerei dell’intelligence di casa nostra risultano numerosi viaggi a Malta

di Francesco Bonazzi

La frittata viene cucinata pochi minuti dopo le cinque del mattino di domenica, sulla pista dell’aeroporto di Ciampino. Da un Falcon dei servizi segreti italiani scendono Gino Policardo e Filippo Calcagno, i due ostaggi che si sono liberati da soli, così dicono, dopo 8 mesi passati a Sabratah, in Libia. Ad attenderli ci sono il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, e i parenti. E naturalmente i fotografi, per festeggiare. Scatti in libertà, anche troppo. Nel giro di poche ore su alcuni siti internet, tra i quali “ilfattoquotidiano.it”, compaiono alcune foto intere dell’aereo. Ingrandendo l’immagine, sulla coda, si legge chiaramente il codice identificativo “I-….”, che qui non riportiamo letteralmente per carità di patria. Ma che chiunque un po’ attento, a cominciare dai servizi esteri, si sarà appuntato. Anche perché con la “targa” di un aereo si può fare molto.

IN MISSIONE – Per esempio, si può mettere quella sigla su “planefinder.com” e scoprire che si riferisce a un Falcon “900 EX EASy”, trimotore, immatricolato il 10 ottobre 2011 e con base di riferimento a Milano Linate. Il Proprietario è la Cai, Compagnia aereonautica italiana, controllata ufficialmente dai servizi, che indica come sito di riferimento “www.palazzochigi.it” e fornisce anche il nominativo di una persona da contattare, un tale ingegner Marco Rosati (speriamo sia un nome di fantasia), con relativa email. E quanto vola il nostro Falcon “I-….”? Dal medesimo sito si scopre che ha effettuato 17 missioni tra il 2015 e questo primo scorcio di 2016, mentre risulta fermo nel biennio 2013-2014 e ha effettuato tre voli nel 2012. Ma in realtà non è mai stato davvero negli hangar. Basta cambiare siti e si trovano altre foto mentre atterra in vari aeroporti. Volete poi scoprire dove sono andate le nostre barbe finte dell’Aise e dell’Aisi? Non c’è problema. Basta mettere la “targa” di cui sopra nei motori di ricerca di siti come “www.planespotters.net” e www.jetphotos.net”, dove una serie di fotografi posta le foto di tutti gli aerei che arrivano e decollano da un dato aeroporto, ed esce la lista quasi completa.

SEGRETEZZA? – Se ci si limita al Falcon che ha riportato in patria i due dipendenti della Bonatti di Parma, ci sono foto scattate a Shannon (Regno Unito), Malta, Ronchi dei Legionari, Bologna e Basilea. Se poi si fa la ricerca per sigle e modelli simili, magari mettendo anche il nome Cai, escono i movimenti di almeno altri quattro Falcon 900 e di un Piaggio “P180 Avanti”. E qui risultano decine di missioni a Malta, Bolzano, Ronchi dei Legionari, Bologna, Torino, Bruxelles, Milano, Verona, Genova, Basilea, Berna, Atene, Budapest, Praga e perfino Helsinki, dove, finita la Guerra Fredda, si stenta a immaginare uno scenario di spionaggio. Ma il vero mistero è proprio la destinazione più gettonata: Malta. Una decina di voli. Che ci vanno a fare ogni tre per due i nostri servizi? Giustamente è un segreto. Per ora.