Bene il dialogo con l’opposizione. Senza prezzi da pagare al Cav. Parla la deputata M5S, Flati: “La norma su Mediaset non è un favore a Berlusconi”

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“Il sì unanime allo scostamento di bilancio è un segnale positivo e ci auguriamo che il dialogo possa proseguire in un clima di collaborazione, come auspicato dal Capo dello Stato. Ma il governo non ha nessun prezzo da pagare a Berlusconi”. A pensarla così è Francesca Flati, deputata M5S, componente della commissione Bilancio Camera.

Dal Parlamento voto unanime sul nuovo scostamento di bilancio. “E’ un atto concreto all’insegna della collaborazione, del comune senso di responsabilità”, ha detto Vito Crimi. Cosa ne pensa?
“Sono mesi che chiediamo di mettere da parte polemiche inutili create ad arte per ottenere consenso e di collaborare per il bene del Paese in una fase delicata come questa. Il voto allo scostamento di ieri è un segnale che va in questo senso e ci auguriamo che il dialogo possa proseguire in un clima di collaborazione. Dobbiamo superare questa fase critica e dobbiamo farlo nell’unità e non nelle divisioni, come ha richiesto il Capo dello Stato”.

Ritiene che sia stata una vittoria su tutta la linea di Silvio Berlusconi che è riuscito a convincere i suoi alleati per il sì?
“In altri Paesi le opposizioni hanno immediatamente messo da parte le polemiche e collaborato con la maggioranza per combattere contro il nemico invisibile che sta mettendo a dura prova il mondo intero. In Italia invece gli attacchi al Governo sono stati all’ordine del giorno, come se non ci fosse da fare i conti con una pandemia mondiale, un evento terribile e inaspettato. Auspico che si continui su questa strada”.

La maggioranza ha teso più ramoscelli d’ulivo all’indirizzo di Forza Italia. La norma ribattezzata “salva Mediaset” prima e il segnale dato dopo in Giunta per le autorizzazioni del Senato che ha concesso l’insindacabilità sia a Maurizio Gasparri che ad Anna Maria Bernini, con l’aiuto di Pd che si è astenuto e Iv che ha votato contro l’autorizzazione a procedere nei confronti dei due azzurri. Quale il prezzo da pagare ora al leader azzurro per il suo sì allo scostamento?
“Non c’è nessun prezzo da pagare e, come ha spiegato molto bene il ministro Stefano Patuanelli, la norma su Mediaset è stata fatta per colmare il vuoto normativo seguito alla sentenza della Corte di giustizia Ue, che ha stabilito che i limiti all’incrocio tra media e Tlc per un operatore non devono essere fissati rigidamente. E’ una norma generale, in futuro potrà riguardare aziende diverse. Il sì allo scostamento serve per rinviare le tasse a chi ha subito perdite e per aiutare autonomi e professionisti”.

Nel Pd e tra i renziani cresce la voglia di rimpasto. Magari come ha detto Goffredo Bettini allargando la compagine del governo alle energie di altre forze politiche. Forza Italia, per esempio. Cosa ne pensa il M5S?
“La collaborazione istituzionale è importante nel rispetto dei ruoli tra maggioranza e opposizione. Stiamo combattendo una pandemia, i riti e le formule della vecchia politica non ci interessano”.

Si parla spesso di insoddisfazione da parte di Pd e Iv per l’impasse sui dossier sul tavolo: dal caso Calabria al Mes fino al tema delle riforme. Quale il punto di vista del Movimento?
“Il Governo e la maggioranza stanno lavorando per far fronte a tutti i dossier aperti. Abbiamo una legge di bilancio da discutere e da approvare in Parlamento, c’è l’emergenza sanitaria da affrontare, ci sono tante categorie produttive che hanno bisogno di aiuti e di ristori. L’unico modo per far fronte a questa situazione difficile è parlare poco e lavorare tanto. E’ quello che stiamo facendo come MoVimento 5 Stelle e continueremo a mettere prima di tutto gli interessi degli italiani. Le chiacchiere servono a poco”.