Bergoglio apre ai divorziati

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Dai lavori del Sinodo sembra prendere consistenza la possibilità che i divorziati risposati possano accedere ai sacramenti, anche se ad alcune condizioni. Una “rivoluzione” che oggi – nell’aula in cui i 253 delegati, alla presenza del Papa, stanno discutendo dei problemi delle famiglie contemporanee – qualcuno ha accostato a quella promossa all’inizio del XX secolo da papa Pio X, che scosse gli equilibri dell’epoca permettendo ai bambini di fare la comunione. Anche se il fronte più intransigente non abbandona le sue posizioni, alla fine del dibattito che ha coinvolto 180 padri sinodali nelle congregazioni generali sembra essere prevalsa la linea della misericordia per chi ha vissuto il fallimento coniugale, senza però mettere in discussione, è stato sottolineato, il valore dell’indissolubilità del matrimonio.
Più dura la posizione emersa da alcuni interventi nei confronti di aborto e unioni omosessuali. Ferma anche la linea sul tema della fecondazione assistita: nel Sinodo è stata ribadita con forza la condanna della manipolazione genetica e della crioconservazione degli embrioni.