Le Big Pharma fanno miliardi con la pandemia. Ma hanno debiti con l’Aifa. Pubblicati i dati sul payback 2019. Mancati versamenti per 300 milioni

Secondo quanto pubblicato dall'Aifa a metร  ottobre solo il 74% dellโ€™importo totale del payback era giร  stato versato.

Le Big Pharma fanno miliardi con la pandemia. Ma hanno debiti con l’Aifa. Pubblicati i dati sul payback 2019. Mancati versamenti per 300 milioni

Le Big Pharma che hanno incassato miliardi di euro durante la pandemia sono in ritardo con i pagamenti allo Stato del payback farmaceutico che nel 2019 ammontava a circa 1,36 miliardi di euro. Secondo quanto pubblicato dall’Aifa a metร  ottobre solo il 74% dellโ€™importo totale era giร  stato versato. Colossi farmaceutici come Pfizer, Merck e Sanofi, hanno difficoltร  nel corrispondere quanto dovuto e piรน di qualche azienda ha tentato di non pagare la sua quota.

A spiccare nellโ€™elenco dell’Aifa (qui il focus) รจ la Pfizer che ha versato solo il 66% dellโ€™importo dovuto ed ha chiuso il primo trimestre del 2021 con ricavi pari a 14,582 miliardi di dollari. Anche Sanofi deve il 50% della quota prevista e la Merck ha versato solo il 14% nonostante abbia firmato contratti miliardari in tutto il mondo per la nuova pillola anticovid. Janssen e AstraZeneca invece hanno finito di pagare.

ยซLe regole sono chiare ed รจ giusto che paghino. Finalmente da quando i dati sono stato trasmessi in modo corretto non cโ€™รจ adito ad interpretazioni a vantaggio delle case farmaceutiche. Tra l’atro alcune di queste hanno guadagnato miliardi con la pandemia e i vaccini.ยป puntualizza il senatore Daniele Pesco (nella foto), presidente della commissione bilancio al Senato.

RICORSI E VERDETTI. Tra le 156 case farmaceutiche della lista pubblicata dallโ€™Aifa, alcune hanno fatto ricorso ma senza successo. Il Tar del Lazio infatti ha respinto il 17 dicembre i ricorsi contro il procedimento di calcolo del payback farmaceutico adottato dall’Aifa per lโ€™anno 2019 e la definizione delle relative quote di competenza. Le sentenze si riferiscono ai ricorsi presentati da Grifols (12750/2021), Kedrion (12757/2021), Merck Serono (12763/2021) e Sandoz (12771/2021).

I provvedimenti dei giudici amministrativi, sottolinea lโ€™Agenzia, sono โ€œin netta discontinuitร  con quelle riguardanti i procedimenti relativi agli anni 2013-2017โ€ e hanno affermato la โ€œcorrettezza del complesso procedimento di calcolo svolto dallโ€™Aifaโ€ e il โ€œfermo rispetto dei principi di buona amministrazione, efficacia ed economicitร  dellโ€™azione amministrativaโ€.

Per l’Aifa โ€œsono state respinte di fatto le contestazioni di insufficiente partecipazione al procedimento e le richieste dei ricorrenti per una sorta di โ€˜co-gestioneโ€™ della spesa farmaceutica insieme allโ€™Agenzia. รˆ stata inoltre riconosciuta la legittimitร  della riservatezza mantenuta da Aifa in merito ai dati di vendita delle diverse imprese farmaceuticheโ€.

IL MECCANISMO. Ma cosโ€™รจ il payback farmaceutico? La Determinazione Aifa n. 26 del 27 settembre 2006 prevede una riduzione del 5% sul prezzo al pubblico comprensivo di Iva dei farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale (Ssn). Il meccanismo del payback in questo caso viene utilizzato per permettere alle aziende farmaceutiche di richiedere ad Aifa la sospensione della riduzione del prezzo del 5% dei farmaci di propria titolaritร , a fronte del versamento alle Regioni dellโ€™importo equivalente alla suddetta riduzione.

Tale importo deve essere corrisposto dalle aziende farmaceutiche in unโ€™unica quota annuale. Questo meccanismo permette alle aziende farmaceutiche di effettuare delle scelte sui prezzi dei farmaci di cui sono titolari, sulla base delle strategie di mercato decise e programmate dalle aziende stesse. La legge quindi prevede che questo sforamento non sia tutto a carico delle Regioni ma per metร  devono essere le aziende farmaceutiche, in maniera proporzionale alle loro quote di mercato (come previsto dalla Legge di Bilancio del 2019), a farsi carico di queste eccedenze.