Blindati nelle stazioni di Roma e Milano: crescono i dubbi sull’efficacia del loro utilizzo

Nove Puma fermi davanti alle stazioni costano milioni l'anno. E una ricerca dice che la sicurezza esibita non riduce i reati

Blindati nelle stazioni di Roma e Milano: crescono i dubbi sull’efficacia del loro utilizzo

Nove blindati Puma stanno fermi davanti alle stazioni italiane, tre a Roma e sei a Milano, e il Post li ha contati e fotografati con i cunei alle ruote, chiusi dalle transenne, con i recipienti sotto a raccogliere le perdite. Li parcheggiano la mattina, li tolgono la sera, e in mezzo non si muovono di un metro. I primi due sono comparsi a Termini il 28 gennaio, e due giorni dopo Giorgia Meloni è andata a stringere la mano ai militari con le telecamere al seguito. Da allora sono rimasti lì. Fermi.

Il Puma è un blindato leggero disegnato a fine anni Ottanta per trasportare fanteria e per la ricognizione. Ne sono arrivati circa 580 all’Esercito Italiano fra il 2001 e il 2004. L’impiego si è ridotto quando i mezzi hanno mostrato le vulnerabilità, e per Andrea Cucco, direttore di Difesa Online, oggi è un blindato superato. L’eccedenza di una missione all’estero fa la guardia a un binario.

Chi sorveglia chi

Franco Gabrielli ha guidato la Polizia di Stato, la Digos e i servizi. Nel podcast “Wilson” del Post ha spiegato che i militari accanto ai blindati non guardano la piazza, guardano il blindato, perché un mezzo così non si lascia incustodito. Il presidio si è dato un presidio. Pietro Serino, capo di stato maggiore dell’Esercito dal 2021 al 2024, ha chiesto pubblicamente che senso abbia schierare i Puma in una zona di microcriminalità, non di minaccia terroristica: “Io, da solo, non ci riesco”.

Poi ci sono i poteri. La legge 125 del 2008, all’articolo 7-bis, assegna a questi militari le funzioni di agente di pubblica sicurezza e la facoltà di identificare e perquisire sul posto, “con esclusione delle funzioni di polizia giudiziaria”. Per ogni atto successivo devono accompagnare la persona al più vicino ufficio. E la legge di bilancio 2025 li impiega, testualmente, “limitatamente ai servizi di vigilanza di siti e obiettivi sensibili”. Il deterrente più vistoso del Paese è per legge un guardiano immobile.

Il conto, in soldi e in uomini

Per ciascuno degli anni dal 2025 al 2027, ricostruisce Difesa Online, sono stati autorizzati 198,4 milioni per i 6.000 militari di “Strade sicure” e 40,5 milioni per gli 800 di “Stazioni sicure”. Fanno 238,9 milioni l’anno, che lo stesso conto di Difesa Online traduce in oltre 654mila euro al giorno. Il Silp-Cgil conta intanto 92.687 poliziotti effettivi su 103.730previsti al 31 dicembre 2025: 11.340 posti scoperti. Si paga una vigilanza ferma proprio lì dove manca chi ha il potere di intervenire.

La Corte dei conti, nella deliberazione 4/2013/G, aveva già messo agli atti il verdetto: i risultati dell’operazione sono una percentuale estremamente ridotta di quelli ottenuti dalle forze dell’ordine. Il 25 marzo 2025, davanti alle commissioni riunite di Camera e Senato, il capo di stato maggiore della Difesa Luciano Portolano ha ricordato che l’operazione nasce per un’emergenza e che c’è da chiedersi se quell’emergenza continua. Chiedeva meno uomini e pattugliamento dinamico. Dieci mesi dopo è arrivato un blindato in sosta.

La ricerca, del resto, dice l’opposto. Jonathan Mummolo, di Princeton, ha misurato su dati nazionali statunitensi che la militarizzazione delle polizie non riduce i reati né protegge gli agenti. Vedere immagini di forze militarizzate, anzi, alza la criminalità percepita e abbassa la richiesta di pattuglie. La revisione Campbell curata da Anthony Braga su 65 studi dà alla polizia concentrata nei punti caldi un calo dei reati intorno al 16%. E sulla violenza una meta-analisi successiva di Braga misura il 35% per i programmi che aggrediscono le cause del degrado, contro il 16% del solo aumento di presenza. Funziona chi si muove e risolve.

A Termini, mostra un video rilanciato dal Post, i Puma lasciano il piazzale poco dopo la mezzanotte. È l’ora in cui una stazione fa davvero paura, ed è l’ora in cui la sicurezza esibita smonta.