Sondaggi politici, perché Renzi può affossare il campo largo: con lui si perde fino al 3%

I sondaggi vedono il campo largo in vantaggio, ma la presenza di Renzi nella coalizione può costare cara ai progressisti.

Sondaggi politici, perché Renzi può affossare il campo largo: con lui si perde fino al 3%

Matteo Renzi potrebbe far perdere al campo largo più voti di quelli che porterebbe all’alleanza. I sondaggi confermano che il fronte progressista è in vantaggio sulle destre di governo, ma la semplice somma dei voti può cambiare in caso di alleanza allargata a Italia Viva, come sembra probabile.

Il Fatto Quotidiano, parlando con alcuni sondaggisti, sottolinea quella che viene definita incompatibilità degli alleati ed evidenzia la preoccupazione per la centralità ritrovata da Renzi. Un peso che ha già rivendicato lanciando il nome di Silvia Salis per le primarie. Ma la presenza di Renzi nella coalizione può essere un problema per gli elettori dei 5 Stelle, che non lo vogliono come alleato. E così il leader riformista può costare due o tre punti percentuali al campo largo.

Sondaggi politici, perché Renzi può far perdere voti al campo largo

Il Fatto Quotidiano parte dalla recente analisi di Youtrend, che somma i consensi dei singoli partiti del fronte progressista. Il campo largo è in vantaggio sulle destre (senza Vannacci), ma se l’alleanza si allarga, da Italia Viva al Movimento 5 Stelle, gli elettori sono meno convinti e così la coalizione può perdere l’1,5%.

Lorenzo Pregliasco, fondatore di Youtrend, parla di “incompatibilità” tra gli elettorati che potrebbe “essere determinante alle prossime elezioni”. Tenendo insieme tutti i partiti, con anche i renziani, “il totale cala e la destra recupera”. Un problema che riguarda soprattutto gli elettori dei 5 Stelle, meno disposti a votare un’alleanza di cui fa parte anche Italia Viva, come già mostrato dal sondaggio di Lab21 per La Notizia.

Secondo Pregliasco, “in caso di esplicita alleanza con Avs, Pd e Renzi e dintorni, almeno un 2% riconsidera il proprio voto”. Però c’è un altro fattore da considerare, già visto alle regionali: un elettore 5 Stelle “è portato a rimanere fedele soprattutto se il candidato presidente è espressione del Movimento”. Se il candidato fosse invece un altro, Elly Schlein o un centrista, “probabilmente l’incompatibilità aumenterebbe”.

Stessa opinione espressa da Michela Morizzo, amministratore delegato di Tecnè: “Renzi è capace di suscitare consensi convinti quanto resistenza altrettanto marcate”. Il rischio è di “ridimensionare” l’apporto alla coalizione del 2-3%, soprattutto tra gli elettori di M5s e Avs.

Anche Antonio Noto, direttore di Noto Sondaggi, ritiene che ormai “Renzi ha perso la fiducia degli elettori” e da qui fa qualche conto: “Potrebbe provocare una spaccatura dentro i 5 Stelle, il 2,5% di Iv si conferma in ogni sondaggio e non è detto che possa portare tutto il suo capitale dentro il campo largo, perché anche molti elettori di Iv vogliono vedere Renzi correre in solitaria”. Quindi la presenza di Renzi nel campo largo “porterebbe a una perdita di voti negli altri partiti tra il 3 e il 3,5%”, secondo Noto.