Bonus ai Dg, uno schiaffo per chi paga il canone

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di Marco Castoro

A Viale Mazzini continua a far rumore (e non poco) il caso di Claudio Cappon. L’ex dg, attualmente presidente di Rai World, finito nel mirino della Corte dei Conti e di riflesso anche dell’attuale governance, pronta a costituirsi parte civile in caso di una sua condanna. Pomo della discordia il bonus che l’ex dg ottenne dopo che venne rimosso dall’incarico (circa un milione di euro). Bonus non restituito poco tempo dopo quando egli stesso fu richiamato per il secondo mandato con uno stipendio annuale di oltre 700 mila euro. Dalla sua parte Cappon potrà mostare i contratti, tuttavia resta la figura, non certo esemplare, fatta dal punto di vista etico. Un bonus (di oltre 1,5 milioni di euro) fu concesso anche a Flavio Cattaneo. E sul caso c’è già una sentenza della Corte dei Conti che ha condannato i consiglieri del cda di allora. Due pesi due misure se invece si fa riferimento ad Agostino Saccà che alla fine del suo mandato non ottenne nessun bonus. Gli fu data la liquidazione che gli spettava e un premio speciale di 150.000 euro per aver risanato i conti della Rai durante il suo mandato da dg. Egli prese l’incarico quando la perdita prevista era di 140 milioni. E portò addirittura in attivo il bilancio Rai (179 milioni prima delle imposte, 82 milioni dopo aver pagato le tasse). In pratica recuperò 160 milioni in due anni, tagliando i costi dei diritti sportivi, dei compensi delle star e delle produzioni esterne. E non ebbe bonus milionari come è accaduto per Cattaneo e Cappon. Per quanto riguarda quest’ultimo non è da escludere l’eventualità che il dg Luigi Gubitosi stia studiando la forma giuridica opportuna per la fuoriuscita dall’azienda dell’attuale presidente di RaiWorld. Tra qualche giorno potrebbero esserci clamorosi annunci.

Lerner in bilico a La7
Il patron Umberto Cairo ha cominciato le consultazioni per il palinsesto della prossima stagione di La7. Il contratto non verrà rinnovato a Cristina e Benedetta Parodi. Anche Geppi Cucciari sta per abbandonare l’emittente. Obiettivo di Cairo è muoversi bene per mantenere il trend positivo e ridurre i costi. Verranno drasticamente tagliate le seconde serate. Quindi anche il programma di Gad Lerner è destinato a essere cancellato. L’anchorman probabilmente potrebbe ritrovarsi in prima serata, anche se non sarà facile conquistare uno spazio libero. A InOnda resterà il solo Luca Telese, orfano di Nicola Porro passato a condurre un talk di Raidue e non sostituito da nessuno a La7. Poi c’è il caso di Michele Santoro e di Servizio pubblico. Non dovrebbero esserci problemi, anche perché Cairo stravede per l’anchorman e la sua squadra. Comunque la trattativa è in corso.

@marcocastoro1

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Per la sinistra dei Tafazzi non c’è cura

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