Brucia la tenuta presidenziale di Castelporziano. Gettati inneschi oltre il muro di cinta. Mattarella: “Atti di criminalità che colpiscono la comunità civile”

Castelporziano
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Questa mattina poco dopo le 6 alcuni piromani non ancora identificati hanno gettato degli inneschi accesi oltre il muro di cinta su via Pratica di Mare della tenuta presidenziale di Castelporziano, riserva naturale di inestimabile valore, polmone di Roma sud e residenza estiva del capo dello Stato Sergio Mattarella.

Alcuni alberi e una piccola porzione di macchia mediterranea e arbusti hanno subito preso fuoco. Fortunatamente alcuni cittadini si sono accorti delle fiamme e hanno avvisato i vigili del fuoco (distaccamento di Pomezia) che sono subito intervenuti spegnendo l’incendio. Sul posto sono arrivate anche le squadre dei carabinieri forestali e dei vigili del fuoco in forza nella tenuta presidenziale. I danni sono stati limitati a una ventina di metri quadri di terreno bruciato.

Il presidente Mattarella, in una nota, ha ribadito la sua “condanna per atti di criminalità che colpiscono la comunità civile” e ha ringraziato i cittadini che hanno segnalato l’incendio e le squadre di soccorso dei vigili del fuoco: “grazie al loro intervento tempestivo sono state evitate gravissime conseguenze”.

La Tenuta presidenziale di Castelporziano, dista circa 25 chilometri dal centro di Roma e si estende su una superficie di quasi 6000 ettari comprendendo alcune storiche tenute di caccia quali Trafusa, Trafusina, Riserve Nuove e Capocotta. Riserva naturale dello Stato dal 1999, luogo di memorie storiche che dalle ville romane passa al Papato fino alla famiglia Savoia, per poi diventare una delle residenze della presidenza della Repubblica.