Bufera sulla D’Eusanio. La Rai costretta a chiedere scusa

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Non si placa la polemica sulla parole usate da Alda D’Eusanio nella puntata di martedì della Vita in diretta di Rai1 per parlare della storia di Max Tresoldi, un ragazzo risvegliatosi dal coma con gravi disabilità. La giornalista, invitata al programma nella veste di opinionista, dal momento che ha vissuta essa stessa un’esperienza di coma, aveva definito una “non vita quella di chi è così gravemente disabile”. Le sue parole hanno suscitato la reazione indignata del quotidiano L’Avvenire che aveva dedicato un ampio articolo di condanna alla vicenda. Sulla questione sono intervenuti i vertici di Viale Mazzini con un comunicato di scusa: «la Rai si dissocia dalle dichiarazioni e dai commenti che la giornalista Alda D’Eusanio ed esprime solidarietà e comprensione alla famiglia, apprezzandone i valori e i sacrifici fatti per consentire al giovane Max di continuare a vivere nella convinzione che la vita è bella così come è e che merita di essere vissuta pienamente». Dopo lo sconcertante caso la presidente e il direttore generale hanno rinnovato l’invito ai direttori di reti e testate a prestare la massima attenzione sui temi che coinvolgono le coscienze e a usare comunque sempre il linguaggio del servizio pubblico.